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Audio Innovation 700 / 800 – Riparazione

Audio Innovation 700S

Mi è stato consegnato un audio innovation 700S non funzionante, aprendolo la prima cosa che saltava all’occhio era il piccolo PCB nella sezione di alimentazione completamente bruciato e una grossa fiammata all’interno della scocca… L’apparecchio ha emesso un fischione nelle casse a cui sono seguiti alcuni botti e una nuvola di fumo ha invaso la stanza.

Della grossa resistenza che c’era sopra al PC non vi era più traccia, è stata praticamente vaporizzata !

La botta di calore prodotto durante la bruciatura è riuscita a sverniciare la lamiera…

Proseguendo nell’analisi del danno trovo un trasformatore d’uscita cui il primario scaricava verso il secondario (quindi verso massa) e l’altro trasformatore d’uscita aveva il primario in corto. Sostanzialmente si è innescata un’auto oscillazione distruttiva, già in passato analizzando gli audio innovation 500 avevo segnalato problemi di stabilità e inneschi spuri dovuti essenzialmente a tassi esagerati di negative feedback usati in questi apparecchi.

L’AI500 se non altro aveva un circuito “simmetrico”, l’AI700 usa lo stesso mobile del 500 con 5 valvole pilota, però non ha l’ingresso phono e il progettista non sapeva come usare il buco in più a disposizione e invece di fare un bel longtail … 1 triodo della valvola centrale per ogni canale per l’ingresso, sfasatore long tail col secondo doppio triodo di ogni canale, buffer con il terzo doppio triodo di ogni canale… semplice, pulito, simmetrico, elegante e sicuramente ben suonante… Ha messo un SRPP sull’ingresso, il segnale che esce da questo viene preso ATTENUATO per pilotare un’altro triodo che uscirà in opposizione di fase, sarebbe lo sfasatore paraphase (pessimo sonicamente) con la differenza del non senso di usare un SRPP per un lato solo, praticamente non c’è simmetria nel disegno dello schema, le 2 finali del pushpull non sono pilotate da 2 circuiti uguali che lavorano in opposizione ma da 2 circuiti diversi, una finale ha un triodo in più dell’altra. Ovviamente i 2 segnali in opposizione e ad impedenze diverse giungono dentro i 2 triodi di una ECC82 che pilotano le 2 finali di anodo ovviamente (sarebbe stato buono pilotare di catodo). Posto lo schema che farà sorridere chi ne capisce qualcosa…

Sommando quindi questo circuito a un tasso di negative feedback allucinante a un set di EL34 non più nuove che mostravano sbilanciamenti nelle caratteristiche il circuito ha preso ad oscillare e portando in risonanza i trasformatori si sono generate tensioni così alte da bucare gli isolanti e creare un corto verso massa. La sezione di alimentazione si è bruciata per questo corto.

Entrambe i trasformatori d’uscita sono stati smontati, sbobinati e delle copie perfette sono state riavvolte ex novo recuperando solamente le calotte originali.

Ho prodotto anche una copia del PCB della sezione di alimentazione.

Ho ispezionato l’intero stampato senza trovare altri componenti guasti o bruciature, ho quindi rimontato l’amplificatore, mettendo un quartetto nuovo di EL34 e sostituendo la coppia di ECC82 in un secondo momento perchè il filamento di una delle 2 si è interrotto dopo alcune ore dalla rinascita.

Durante le prime accensioni sotto variac dell’amplificatore ho notato che il circuito è veramente poco stabile anche su carico fittizio innesca spurie a caso, in base alle valvole che monti lo fa o non lo fa, anche in base a se avvicini le mani alle valvole. Ovviamente non ha senso cercare delle valvole che non producano problemi perchè poi queste col tempo nell’esaurirsi ne produrranno sempre più e potrebbero arrivare a guastare nuovamente l’amplificatore. Ho quindi fatto qualche prova e identificato il punto critico del circuito che come in ogni circuito ultralineare è situato sulle griglie schermo, ho quindi saldato 4 condensatori ceramici da 470pF 400VCA tra la G2 e l’anodo delle finali risolvendo immediatamente tutti gli inneschi spuri. Credo che questa modifica vada applicata a tutti gli amplificatori AI che ho visto fin’ora compreso l’AI500, anche se aveva spurie molto meno vivaci di questo.

Eccolo finito:

Vediamo un pò le strumentali:

Potenza massima: 25Watt RMS (circa, in base alle finali montate)
Banda Passante @ 1 watt: 37Hz – 50khz -3db
Banda Passante @ 15 watt: 30Hz – 50khz -3db (però la forma d’onda risulta fortemente distorta a partire da 8/10khz in avanti, troppo NFB!)
Smorzamento: non pervenuto, non mi sono azzardato a scollegare il carico o a metterne uno più alto del dovuto per paura di destabilizzare il circuito rischiando nefaste conseguenze.

Spettro a 1 watt 1khz

Spettro a 10watt 1khz

Spettro a 20Watt 1khz

In questo video si può osservare la distorsione della sinusoide che avviene nel range tra 8 e 20khz causata dal troppo nfb unito ai trasformatori di scarsa qualità di AI (ricordo che si sono repliche che ho prodotto io ma sono le copie precise degli originali). La seconda traccia più piccola è il canale “muto” che risulta un pò diafonico.

Su internet qualcuno dice che questo amplificatori suoni bene in modo dolce e mai affaticante, la realtà è che questo come i suoi fratelli AI500, AI800, almeno con le mia Tannoy (casse spietate e rivelatrici), risulta parecchio duro e affaticante all’ascolto, anche dopo un paio di minuti cominciava già a darmi fastidio, anche se meno dell’AI500 ad essere sinceri.

Audio Innovation 800 MKII 

Questo è arrivato non funzionante, con una coppia di elettrolitici fritti, una delle finali morta e le valvole di pre che avevano lavorato per 19 anni.

Ecco qui un’elettrolitico messo li tra una resistenza che “scalda poco” e lo zoccolo di una finale.

Ecco gli elettrolitici di ricambio, io li ho montati sotto per risparmiargli sofferenza termica per quanto possibile, da notare il colorito della vetroresina…

Rivalvolato completamente e rimesso in funzione; ho sostituito le valvole driver precedenti con 2 E88CC selezionate TAD e 2 5814A NOS più un quartetto di 6CA7 Electro Armonix, una delle precedenti E34L della JJ-Tesla era completamente andata e le altre 3 erano sulla strada dell’esaurimento anche se avevano solo 1 anni di vita (se sono le più economiche del mercato un motivo ci sarà no?).

Una risposta a Audio Innovation 700 / 800 – Riparazione

  • Ai suoi tempi ci sbavavo dietro … deludente la sua costruzione e la qualità dei componenti usati.

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