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Miei Montaggi HiFi

Apparecchi HiFi Valvolari da me realizzati

Music Angel Meng Mini X3 total upgrade to SB Serenade (prototipo)

Ho ricevuto un Music Angel Meng Mini X3 con lo scopo di “farlo andare bene”, ho avuto carta bianca e quindi ho deciso di divertirmi. Ho iniziato con il vedere le strumentali dell’apparecchio originale che come mi aspettavo erano molto ma molto scarse, senza star a snocciolare troppi dati basta dire che i trasformatori d’uscita originali a 50Hz erano già a -3dB, la banda passante in alto “sembra” molto estesa, “sembra” avanzare fino a 60/70khz… Ho detto “sembra” perchè in realtà questi trasformatori d’uscita da circa 8/9khz in su hanno una risonanza con una rotazione di fase molto marcata e fortissime distorsioni conseguenti a questo fatto, mentre il fattore di smorzamento è inferiore a 2. Mostro le analisi di spettro e l’aspetto dell’onda quadra che evidenzia benissimo la risonanza di questi trasformatori.

Spettro a 1 Watt

Spettro poco prima del clipping

Quadra a 1khz

Quadra a 10khz

Ho quindi smontato completamente l’apparecchio e ho scoperto anche che internamente aveva diversi punti di ruggine…

Questi i trasfomatori originali (il TA e uno dei TU)

Quindi siccome lo volevo modificare completamente ho deciso di sverniciarlo e riverniciarlo completamente!

Una volta riverniciato ho iniziato a cablare un nuovo circuito in aria, come finali ho scelto le 6N3C-E equivalenti alle 5881/6L6gc mentre come driver ho usato un cascode con delle pregiatissime E88CC SQ Philips, ovviamente ho realizzato 2 nuovi trasformatori d’uscita, ho sfruttato i miei collaudatissimi 15100UH15 che ho realizzato senza calotte e montati con le staffettine tolte dai trasformatori originali e che si inserivano perfettamente al loro posto. Invece ho mantenuto il trasformatore di alimentazione originale, anche se poi mi sono accorto che tende a mettersi a sedere più del dovuto e ho ottenuto 1Watt in meno di quello che mi aspettavo per colpa sua, pazienza.

La circuiteria che ho adottato è un pò innovativa per i miei standard: avevo a disposizione un solo zoccolo noval per il driveraggio e non riuscivo ad avere abbastanza guadagno da potermi permettere un tasso sufficiente di controreazione per avere uno smorzamento decente così pensa e ripensa ho ipotizzato il cascode (configurazione circuitale tra l’altro per cui la ECC88 e simili sono progettate) il problema era che il cascode poi guadagna tantissimo (praticamente troppo) il mio timore era che dovendo fare “troppissimo” NFB il suono dell’amplificatore poi sarebbe risultato duro e piatto e poco piacevole da udire, ho quindi fatto una scommessa tecnica di riuscire nell’impresa di far suonare ugualmente bene da valvolare piacevole un tale circuito, era imperativo quindi per non fallire avere un controllo perfetto delle rotazioni di fase e cercare di ammorbidire il suono con scelte mirate, la prima scelta che è venuta da sola è stato pilotare la finale ad alta impedenza, quindi direttamente dalla placca alta del cascode senza nessun buffer che non avrei comunque potuto inserire per mancanza di spazio. La sezione di alimentazione doveva essere super perfetta per diminuire al minimo le rotazione di fase introdotte sui TU, il trasformatore di alimentazione music angel era concepito per funzionare con un duplicatore di tensione, qui ho recuperato gli elettrolitici originali che ho bypassato con dei 560nF in polistirene selezionati, ho usato diodi al carburo di silicio come rettificatori seguito da una RC (sarebbe stato belle poter avere un’induttanza ma non c’era spazio), il C dopo la R è composto da due condensatori elettrolitici da 100uF in parallelo tra di loro con l’aggiunta sempre in parallelo di un’altro polipropilene da 2uF e in un secondo momento ho aggiunto un’altro 330uF in parallelo… praticamente questa cella è composta da 3 elettrolitici e 1 polipropilene in parallelo, con un pò di capriole avrei potuto montare un 470uF unico ma la ESR di 1 solo condensatore non sarebbe stata così bassa come quella di 4 condensatori in parallelo che si attesta attorno a uno “zero virgola zero qualcosa”. Resta un poco di ripple residuo in quanto la resistenza di filtro è solo da 18ohm (per mancanza di tensione da parte del TA Music Angel non potevo metterla più grande) ma come si vedrà sotto ho adottato una neutralizzazione per rendere assolutamente silenzioso l’amplificatore. Proseguendo nelle scelte circuitali ho usato un condensatore carta olio militare NOS “aerovox” come accoppiamento tra driver e finale, selfbias con elettrolitici NOS philips a cui ho aggiunto un bypass dopo alcune prove di ascolto; bypassandolo con un polipropilene da 1uF si ha un suono molto brillante e sicuramente di mio gradimento ma si voleva avere un suono setoso e brillante in alto senza “S” taglienti… ora purtroppo non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, il suono setoso e brillante in alto c’è quando il finale è molto veloce e dettagliato condizione che rende di conseguenza taglienti le “S”, se si facesse un finale dove le “S” non sono taglienti allora anche tutta la grana e il microdettaglio della gamma alta (quindi il suono setoso) non ci sarebbero, quindi ho provato a dare un colpo al cerchio e uno alla botte, ho tolto i bypass in polipropilene degli elettrolitici catodici delle finali e li ho sostituiti con dei rari quanto mai quasi introvabili condensatori in acetato di cellulosa NOS Siemens (MKL) da 3,3uF.

Con questo bypass non si perde tantissima “seta” e le “S” sono un poco meno taglienti, suono un pelo più caldo, probabilmente l’ottimale che si cercava.

Il potenziometro del volume originario è stato sostituito con un alps blu, il segnale audio dei 2 ingressi non passa più nel commutatore meccanico, ma viene commutato da un piccolo relè sigillato in atmosfera inerte e contatti in argento, ho raddrizzato la tensione di uno dei secondari per i filamenti e piloto questo relè dal commutatore, questo permette di avere un contatto migliore abbattendo al contempo le capacità e gli accoppiamenti parassiti (con relativi problemi di diafonia) dovuti al sistema “economical” originario.

Come ho scritto sopra rimaneva un pelo di ripple residuo (1/2Vpp in realtà) nella sezione di alimentazione con conseguente HUM in altoparlante ho quindi aggiunto una neutralizzazione sfruttando la griglia alta del cascode che normalmente è ferma e ancorata ad una tensione fissa ottenuta con un partitore di tensione. Ho prelevato il ripple dall’anodica principale con un condensatore polipropilene wima rosso da 100nF, ho posto in serie a questo un piccolo potenziometro da 220k connesso a dimmer che si collega poi sulla griglia alta del cascode, il ripple amplificato dal triodo alto della ECC88 risulta invertito rispetto quello dell’alimentazione quindi regolandone il livello con il piccolo potenziometro è possibile annullarlo fino a non udire più nessun HUM residuo negli altoparlanti, siccome la griglia è un’ingresso ad alta impedenza questo RC non influisce minimamente sul segnale audio e la regolazione è necessaria quando si va a cambiare le ECC88. Nelle foto sotto si può vedere questa aggiunta, ho fatto uscire gli steli del potenziometro di circa mezzo centimetro da sotto il fondo dell’amplificatore in modo che si possa ritoccare al taratura dell’HUM a mano senza dover aprire l’amplificatore e senza infilare cacciaviti.

Le boccole RCA originali di plastichina con contatti in nikel music angel sono state sostituite con migliori, mentre ho mantenuto i morsetti degli altoparlanti.

Il pezzi di legno decorativo anteriore che era stato sverniciato per cancellare i loghi Music Angel è stato rilucidato a gomma lacca e passato con lana metallica per dargli una finitura opaca poi reincollato al suo posto.

Tutto questo lavoro ha richiesto al bellezza di 40 ore di mano d’opera!

Veniamo alle strumentali rilevate:
Potenza max 4,5/5Watt RMS con il trasformatore di alimentazione Music Angel, 6 Watt o qualcosa di più ottenibile se si avesse a disposizione un trasformatore che non si siede.
Banda passante a 1Watt: 10Hz – 55khz -3dB
Banda passante a 6Watt (alzando la tensione un pelo col variac): 25Hz – 45khz -3dB
Smorzamento DF: 40,0 (non sto scherzando!)
Rout: 0,2ohm

Analisi di spettro a 1Watt

Analisi di spettro poco prima del clipping

Onda quadra a 100Hz

Onda quadra a 1khz (foto sfocata)

Onda quadra a 10khz (anche questa foto sfocata, sorry!)

Come suona: suona bene, dettagliato, pulito e sufficientemente aperto da valvolare di ottima qualità e con bassi molto energici, la gamma alta è limpida e corretta e ha stupito anche me, il mio grande timore era di avere un suono sferragliante o piatto per via del tasso molto alto di NFB ma questa esperienza mi ha insegnato e confermato ancora una volta che l’NFB di per sè non è un male ma è come questo interagisce col circuito e col segnale di ingresso a generare tutti i problemi di cui tante persone si lamentano, problemi per altro risolvibili avendo a disposizione trasformatori e componenti di assoluta qualità e sapendo eseguire una messa a punto come si deve senza lasciare le cose a caso come fanno in tanti, sebbene non sia mia intenzione realizzare apparecchi così fortemente retroazionati come consuetudine questo progetto è stato un bell’esercizio e sono riuscito a trasformatore quel brutto anatroccolo del Music Angel di partenza, un’apparecchietto talmente economico che quasi non vale la pena spendere i pochi soldi che costa in un bel cigno che potrà sfoggiare un’ottimo suono a fianco di amplificatori ben più costosi di quello che è costato realizzare questa trasformazione.

(appena posso faccio un video)

SB Mini82 Integrato HiFi

Recensione di Marco: 

Il Mini82 è un oggetto esteticamente affascinante. Pur essendo minimalista ha alimentato in me immediatamente una forte attrazione. Con la sua linea “very minimal” ti trasmette un senso di impertinente noncuranza: niente valvoloni giganti, niente legno da tinello, niente dimensioni tipo portaerei.

E poi… poi ho appurato che suona molto molto bene. In passato avevo ascoltato parecchi valvolari old-style, con quel suono a tinte scure, intimo e grassoccio… bene qui di quel suono non c’è nulla, ma proprio nulla! Il Mini82 pilota con autorevolezza diffusori efficienti  e ha una timbrica stratosferica, sprigiona una dinamica e una potenza impulsiva straordinarie. Il progettista, Stefano, afferma che l’oggettino di watt ne può offrire 8, ma io fatico a crederci! Di sicuro posso affermare che sono watt di una purezza timbrica ottima, il grande fattore di smorzamento si traduce in un basso iper controllato ed intellegibile. Sentire il cd dei Kodò con le percussioni ferme e nette è un piacere a cui non ero pronto. Gli alti sono limpidi, risplendenti, i violini quando è necessario sono cattivi e le voci hanno un realismo che lascia stupiti. La voce di De Andrè ammaglia. Sono pochi giorni che il Mini82 abita a casa mia, ma non ho dubbi: è un grandissimo amplificatore e questo è l’entry level, non oso immaginare dove possano arrivare i top!

Dopo il mini85 con le PCL85 che ha avuto ottimo successo ho realizzato la variante Mini82 con le ECL82.

La circuiteria al 70% è uguale a quella del mini85, ho fatto qualche variazione nella sezione di alimentazione e sul driveraggio perchè non diventassero uguali, ho montato ECL82 / 6BM8 Electro Harmonix per venire in contro a chi vorrebbe amplificatori con valvole ancora in produzione. La potenza massima è leggermente inferiore a quella erogata dal Mini85 in quando le ECL82 hanno una dissipazione inferiore alle PCL85.

Strumentali:
Potenza massima 8,26Watt RMS per canale
Banda passante @1Watt: 10Hz – 70khz -3dB
Banda passante @6Watt: 10Hz – 65khz -3dB
THD@1Watt: 0,18%
THD@6Watt: 0,37%
Smorzamento DF: 4,44
Rout: 1,8ohm

Analisi di spettro a 1 Watt

Analisi di spettro poco prima del clipping

Quadra a 100Hz

Quadra a 1khz

Quadra a 10khz

Dimostrazione del controllo del diffusore (erogazione corrente) del Mini82 e di cui sono capaci tutti gli amplificatori SB-LAB

Dopo un pò di rodaggio ho completato la messa a punto aggiungendo tutti i bypass sugli elettrolitici selezionati per la resa sonora ottimale, ora l’amplificatore suona con una microdettaglio veramente raffinato e una gamma alta pulitissima e lussuriosa.

SB Mini85 Integrato HiFi

Ciao Stefano, finalmente dopo alcuni mesi di ascolto del mini 85, che ti ho comprato inizialmente con riserva, in quanto, data la potenza non troppo esuberante dell’amplificatore e la modesta efficienza dei miei diffusori, l’accoppiata mi lasciava piuttosto perplesso, mi sento pronto di trarre alcune conclusioni.

Il mini 85 se la cava molto bene con ogni tipo di musica e ti fa dimenticare che ha a disposizione “solo” 10 W (secondo me, che non sono un tecnico e non vorrei dire castronerie, dipende molto da come sono utilizzati i watt a disposizione e la potenza è soltanto uno dei molti parametri che contano davvero!). Bassi sempre ben frenati e mai esuberanti ed alti strepitosi ma mai fastidiosi! Davvero un ottimo oggetto che esce a testa alta se confrontato con amplificatori di marchi blasonati con prezzi decisamente meno accessibili. Per non parlare poi del grado di finiture molto curato e della scelta dei materiali ed abbinamento dei colori secondo me molto azzeccato.

Complimenti Stefano, continua così.

 

L’idea di questo piccolo amplificatore mi frullava in testa da un po’, l’idea di fare qualcosa di piccolo ed economico ma contemporaneamente di alto livello qualitativo, incoraggiato dai recenti sviluppi nella tecnica di realizzazione dei trasformatori d’uscita ho realizzato questo finalino da 10watt che usa come valvole comuni PCL85.

DSCN4643

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DSCN4725

Caratteristiche tecniche

  • Potenza: 10Watt RMS
  • Sensibilita’ d’ingresso: 1,8V RMS o 5Vpp (linea standard)
  • Banda passante: 10Hz -0dB / 67Khz -1dB a 10Watt
  • Distorsione Armonica THD complessiva 0,49%
  • Fattore di smorzamento: 5,33
  • Rout: 1,5ohm

1w-1khz

Analisi di spettro con fondamentale a 1khz, nel dettaglio la 2^ armonica a -48dB, 3^armonica a -72dB, 4^ armonica a -96dB… L’armonica tra i 21 e i 24khz e’ generata dal set di misura, emerge perche’ e’ spinto alla sua massima sensibilita’, infatti e’ evidente il rumore di fondo dello strumento di misura (non generato dall’amplificatore quindi).

Versione Deluxe

Ho realizzato una versione “Deluxe” del mini85 che rispetto l’originale monta condensatori Mundorf M-Cap EVO Oil sul segnale e bypass in polipropilene su tutti i gli elettrolitici dell’alimentazione, ho montato anche resistenze di alta qualità (NOS per strumentazioni di precisione) in punti strategici del circuito. Questa versione ovviamente costa un pochino di più rispetto quella originale.

Differenze all’ascolto tra le 2 versioni: il mini85 originale è un finale molto godibile in generale, dal suono aperto e arioso, bassi controllati e gamma alta pulitissima non carente di dettaglio. La versione deluxe ha la stessa base ma un maggiore dettaglio nella gamma alta con acuti un pò più frizzanti, mai graffianti, dati dalla sezione di alimentazione più rapida e condensatori sul segnale migliori uniti a resistenze di qualita’ eccellente sugli anodi e sul tail della sezione driver e sul segnale di NFB.