Riparazione e Progettazione apparecchi Valvolari
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Vecchie Radio

Riparazione e restauro radio a valvole

Radio Marelli Nilo Bianco – Restauro e conversione FM

Questa Radio Marelli Nilo Bianco era in condizioni di quasi assoluta originalità, dico quasi perchè aveva subito delle riparazioni grossolane probabilmente alla fine degli anni 60 a vedere i componenti usati, non aveva patito umidità ma il mobile era tutto tarlato. Ho iniziato il restauro smontando completamente l’elettronica e la scala parlante.

Il telaio è stato completamente pulito dalla sporcizia e ho stampanto una nuova puleggia di sintonia in quanto la sua, come capita a tutti gli apparecchi radiomarelli di questa epoca, si sbriciolava.

La riparazione della parte elettronica è stata abbastanza di routines, con sostituzione dei condensatori a carta e quelli elettrolitici, la fortuna ha voluto che la 6BY8 funzionasse, mentre al posto della 6SA7Gd ho trovato montata una 6EA7g, mentre in fase di taratura ho avuto problemi con una sezione di una media frequenza che non si allineava perfettamente, ho dovuto aprire il barilotto per sostituire il condensatore a mica.

Ho proseguito il lavoro installando il modulo FM all’interno del telaio.

Ho quindi restaurato il mobile e rimontato l’elettronica al suo interno.

Nella foto del posteriore si può notare la nuova puleggia di plastica nera.

Eccola in funzione

Qui sotto invece potete osservare un restauro precedente di un’altra Nilo Bianco, questa riparazione è stata piuttosto impegnativa da tutti i punti di vista sia per i numerosi guasti che per manomissioni che il circuito ha subito in passato, sia per il volere imposto di non eseguire la modifica proposta dalla stessa Radio Marelli di sostituire la 6BY8g con una coppia di 6Q7 + 6V6 e la sistematica irreperibilità della 6SA7gd.

La 6BY8g e’ stata rimpiazzata da una EBL1 con lo zoccolo sostituito per non dover intervenire sull’originalità del telaio, mentre la 6SA7gd (l’originale era esaurita completamente) è stata sostituita con una 6SA7gt cambiando solo 1 collegamento relativo al cappuccio che nella versione GT non è presente ma fa capo a un pin dello zoccolo.

Questo è l’adattore per la 6SA7gt fatto con lo zoccolo maschio recuperato da una valvola rotta più una femmina privata della ghiera di fissaggio a pannello.

Questa è la 6SA7gt si vede il filo che prima andava al cappuccio fatto passare da un foro per collegarsi a un pin dello zoccolo.

Questa è la puleggia in zama tutta deformata e crepata e la sua sostituta eseguita al tornio (all’epoca di questo lavoro le stampanti 3D non erano ancora molto diffuse)

Trasformazione di una EBL1 in 6BY8

La Radio Marelli nei suoi stessi documenti d’epoca consiglia la sostituzione della 6BY8 sui telai Nilo Bianco con una coppia 6Q7G e 6V6G, ma talvolta certi collezionisti sono restii ad eseguire modifiche ai loro apparecchi quindi capita di dover fare queste cose, la 6BY8g (da non confondere con la 6BY8 senza “g”) è una valvola rarissima e non volendo intaccare l’originalità di una radio mi è toccato di violentare una EBL1 sostituendogli lo zoccolo per non dover ricorrere a un’antiestetico e vistoso adattatore.

Vediamo invece come ho “riparato” una 6SA7Gd: Per la serie dei restauri meno invasivi possibili vi mostro come ho trasformato una 6A8G guasta in un rimpiazzo “mascherato” per una introvabile 6SA7Gd. Ho fatto qualche prova fino a trovare una sostituta della Gd di pari prestazioni con il solo problema che questa sostituta è una valvola miniatura a 7 pin, quindi ho deciso di fare quanto state per vedere dalle foto:

Precisamente questa è una 6BE6, elettricamente è perfettamente compatibile con la circuiteria della 6SA7Gd.

Ed ecco la valvola rimpiazzo finita, chi volesse essere meno pretenzioso, e riuscisse a trovarla, potrebbe sostituire la 6SA7Gd con una 6EA7G.

Oscillatore RF Modulata Scuola Radio Elettra – SRE 412

Questo è un generatore trovato in un mercatino in condizioni di praticamente pari al nuovo, i suoi anni sulle spalle li ha comunque, riabilitarlo al servizio non è stata una cosa molto impegnativa, mi sono limitato a sostituire in condensatore a carta.

È stato necessario anche ritarare tutti i nuclei delle gamme d’onda perchè la frequenza su cui oscillava si discostava abbastanza da quella indicata sulla scala, tale taratura è assolutamente necessaria per ovvi motivi e senza il frequenzimetro è impossibile eseguirla. Va detto che questo strumentino venduto in scatola di montaggio all’epoca non è molto preciso, cioè mettendo l’indicatore su una certa frequenza e tarando il nucleo sulla frequenza esatta indicata sulla scala si ha che il generatore è perfetto in quel punto ma spostandolo avanti e indietro ci sono piccole discrepanze tra la frequenza generata e quella indicata sulla scala anche di diversi kilohertz quando ci si allontana dal punto dove è stato tarato, impostare il generatore a 470khz ad occhio sulla sua scala è quasi impossibile, ho quindi fatto una tacca aggiuntiva con la matita per indicare i 470 mentre ero sotto frequenzimetro, almeno ad aiutare un minimo la persona che lo ha comprato e lo vuole usare. Se siete riparatori hobbysti e avete l’occasione di un’acquisto conveniente preferite generatori più professionali a questo che è veramente grossolano.

Wega FM108 – Restauro Impegnativo

Questa radio rientra tra quelle più disastrate che ho restaurato, come spesso capita, qualcuno durante la sua esistenza pensando “la disossido” si è recato in una ferramenta e ha acquistato un lubrificante per contatti (ricordo a tutti che le ferramenta non hanno pulitori adatti alle elettroniche!) e l’ha irrorata ungendola per bene, poi è stata collegata alla corrente in queste condizioni, non si sa quanto tempo dopo la lubrificazione e com’era ovvio che succedesse si è bruciato il trasformatore di alimentazione ed è stato fatto fumare anche il tossicissimo diodo al selenio. È stata poi ferma tantissimo tempo accumulando polvere che andava ad impastandosi sopra l’unto creando la patina cerosa e nera che potete vedere nelle foto qui sotto, il nero è dato anche dai fumi dell’arrosto che è stato fatto, infatti durante il restauro, anche dopo aver pulito tutto al meglio, toccando certe saldature si sprigionava odore di “cavolfiore metallico” (fumi di selenio) che mi costringevano a lavorare in apnea con un ventilatore addosso al telaio.

 

Il trasformatore è stato smontato.

Il telaio è stato letteralmente lavato per un pomeriggio intero con pennelli spazzolini da denti sgrassatore e compressore, mentre il trasformatore riavvolto.

È stato fatto un recap completo e sono state sostituite anche un discreto numero di resistenze, il gruppo FM non aveva più il coperchio originale, in tempi arcaici era stato fatto un coperchio sostitutivo con della lamiera ma andava saldato per assicurare una buona schermatura. Inoltre ho avuto parecchi problemi di falsi contatti dei commutatori a tastiera che erano incrostato di sostanza nera, essendo inaccessibili ho fatto parecchia fatica a pulirli, mi sono dovuto servire di un pennello da pittura e alcool isopropilico per riuscirli a lavare. Ovviamente ho dovuto ritarare la media frequenze e il gruppo FM che erano completamente fuori.

Il mobile è stato completamente sverniciato e riportato al nudo legno per poi essere rilaccato, purtroppo con queste radio l’operazione porta via l’estetica originale con le sfumature dipinte sui bordi ma purtroppo non potevo fare diversamente, essendo la lucidatura originale ridotta a una crosta che si distaccava da sola.

Eccola in funzione