Riparazione e Progettazione apparecchi Valvolari
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Conosciamo le Valvole

Scrivo questo articolo per fare un po’ di chiarezza sull’uso e la scelta delle valvole in applicazioni audio, in quanto ho constatato che nella scena generale vi e’ parecchia gente che ha forti pregiudizi verso quello che non conosce. Nella maggioranza delle realizzazioni che si vedono si fa uso sempre di quelle valvole note a tutti quando ci sono una grande varieta’ di altre valvole disponibili sulle bancarelle dei mercatini (virtuali e non) NOS, con ottime caratteristiche e a prezzi decisamente abbordabili. Molti assemblatori novelli, che ancora non sono capaci di ideare uno schema con la loro testa cercano “sempre quelle” per ovvi motivi, in quanto vorrebbero assemblare uno dei tanti schemi che girano liberamente, il loro motivo quindi e’ comprensibile. Chi sa buttare giu’ uno schema per proprio conto invece di solito non si fa’ tanti problemi e sperimenta, chi invece non capisco e’ l’utente che non sa montare e non vuole montare nulla ma cerca un’apparecchio da usare, queste persone spesso e volentieri sono affette da forti pregiudizi e se non conoscono la valvola non vogliono nemmeno provare ad ascoltare come suona un’apparecchio che la monta, affermando cose tipo che non e’ una valvola audio, che non ha doti soniche, che e’ una volgare valvola da TV o da radio e altre cose di questo tipo che affondano le proprie radici nel nulla piu’ assoluto delle leggende che si narrano sul web.

Quindi scrivo questo testo per cercare di chiarire la situazione, dare spiegazioni tecniche e riabilitare la sigla di tante valvole bistrattate e ignorate.

Inizio dicendo che il concetto di valvola audio in senso stretto e’ stato varato negli anni 80 dopo la dismissione del grosso delle fabbriche di valvole mondiali, prima i progettisti di apparecchiature usavano la valvola che gli pareva in base alle loro esigenza senza porsi troppi preconcetti, esistevano si valvole definite per uso audio in quanto le fabbriche ovviamente per ragioni commerciali dovevano creare un gran numero di modelli diversi, che avessero diverse caratteristiche per riuscire a soddisfare tutte le esigenze tecniche.

E’ ovvio a tutti che una valvola che puo’ funzionare a 50Mhz non ha nessun problema a funzionare a pochi kHz in un circuito audio, quando invece potrebbe non essere vero il contrario, in certi casi ci sono valvole non concepite per usi audio che hanno doti superiori alle valvole audio! Pensate a com’era la qualita’ di ricezione audio di una radio in onde medie, capite bene che probabilmente alla fabbrica di valvole magari importava di piu’ mettere cura nella produzione delle valvole per radio frequenza, quelle che se fossero state costruite male avrebbero causato un malfunzionamento degli apparecchi piuttosto che curare in modo maniacale una finale audio che alla fine di tutto avrebbe dovuto riprodurre audio con una banda passante ristrettissima e pieno di disturbi.. ovviamente non e’ sempre vero, ci sono valvole audio molto buone e valvole RF altrettanto buone in audio, come altre che lo sono di meno. Ogni valvola ha le sue caratteristiche tecniche, peculiarita’, difetti e limiti di funzionamento, tutti riportati sul datasheet, la persona di mentalita’ aperta dovrebbe considerare tutti questi aspetti in base all’esigenza del circuito invece di scartare a priori una valvola solo perche’ non l’ha vista usata dal gregge.

Di fatti un tempo, all’epoca d’oro delle valvole, non era insolito trovare amplificatori audio anche di fascia alta che montavano valvole di riga TV, preamplificatori che usavano valvole RF etc. Il progettista semplicemente metteva quella che gli consentiva meglio di ottenere il risultato che voleva. Progettare un’apparecchio audio avendo a disposizione solo 10 tipi di valvole diverse credetemi e’ davvero limitante, inoltre puo’ capitare di dover talvolta scendere a compromessi e succede anche che alla fine si fanno apparecchi tutti uguali e monotoni.

Sarebbe il caso quindi di non giudicare un’amplificatore malsuonante, senza averlo sentito, solo perche’ monta valvole che sembrano strane rispetto al solito. Oggi le fabbriche non possono produrre tutta la varieta’ di un tempo per ragioni commerciali e di richiesta e non perche’ son buone solo quei tipi li… Anzi se devo dire quello che penso: io preferisco una NOS anche poco conosciuta venduta a poco prezzo che una riproduzione cinese o russa di una valvola famosa, la qualita’ di un tempo era nettamente superiore a quella attuale… Ovvio che se si ha necessita’ si e’ poi anche costretti a scendere a compromessi; se sei costretto a usare una valvola finale che facciano ancora oggi e se questa valvola NOS ti costa 800 euro la coppia e’ chiaro che monti la riproduzione cinese/russa e amen.

Differenza tra serie E e serie P

Tra le piu’ diffuse valvole con nomenclatura europea ci sono le varianti E e P di una stessa valvola di cui molti non conoscono la differenza. La differenza tra le valvole cui la sigla inizia con E e quelle che iniziano con P e’ semplicemente il filamento: le valvole che iniziano per E (es.ECC88) hanno un filamento concepito per accensione in parallelo (salvo eccezioni che possono essere usate anche in serie, se specificato nel datasheet) con 6,3volt di tensione mentre le valvole con iniziano con P (es.PCC88) hanno il filamento fatto per essere acceso in serie con una corrente di 300mA. Le valvole E sono piu’ comode perche’ puoi agilmente fare modifiche al circuito cambiando valvole in corso d’opera in quanto tutti i filamenti sono accesi in parallelo con 6,3volt, mentre quando usi le valvole P devi vederti la tensione di filamento (diversa per ogni tipo di valvola) fare la somma per tutte le valvole messe assieme e creare un’alimentazione a quella tensione che eroghi i 300mA. Aggiungere, togliere o cambiare una valvola in un secondo momento, in un circuito pensato con valvole P puo’ diventare scomodo perche’ si potrebbero avere problemi con la tensione del trasformatore che alimenta i filamenti. Questo problema comunque e’ solo degli smanettoni, se si mette giu’ un progettino pensato bene e definitivo non c’e’ nessun problema nemmeno a usare le vavole P.

C’e’ poi chi nel caso di circuiti con poche valvole tutte uguali accende in parallelo anche valvole serie P, tipo il famoso “insulto” con le pcl86 alimentate in parallelo a 14 volt, si puo’ fare, pero’ talvolta ho osservato che puo’ capitare che una valvola sia piu’ calda dell’altra, questo perche’ il filamento e’ pensato per essere alimentato a corrente costante e non a tensione costante.

Faccio poi un’altra parentesi su quelle valvole P che possono essere adottate in un circuito pensato per valvole E, ad esempio la PCC88 e la PCC84 hanno il filamento a 7volt contro i 6,3 della versione E, la differenza e’ talmente piccola che la valvola funziona lo stesso senza nessun problema anche a 6,3 e qualcuno afferma che suonino meglio, strumentalmente si osserva che facendo lavorare il filamento leggermente piu’ freddo a volte si ha una leggera diminuzione della distorsione armonica.

Le piu’ conosciute

Di seguito cerchero’ di elencare un po’ di valvole che conosco e che ho sperimentato con qualche commento a riguardo delle loro caratteristiche.

EL34/6CA7: (pentodo la EL34 e tetrodo a fascio la 6CA7, perfettamente intercambiabili) La valvola del chitarrista per antonomasia, forse proprio perche’ e’ strausata negli amplificatori da chitarra elettrica buona parte delle produzioni attuali sono a basso costo e quindi a bassa qualita’. Ovviamente ci sono produzioni attuali dedicati all’uso hifi anche piuttosto costose (che non ho mai provato). Le NOS sono davvero di ottima qualita’ (ho visto EL34 philips usate per 50 anni ancora al 100% di emissione) ma anche costosissime sul mercato perche’ ricercate e introvabili, e quindi talvolta contraffatte. La 6CA7 quella vera, costruita come tetrodo, per me va meglio.

Tecnicamente non e’ una valvola che mi piace moltissimo, a pentodo richiede impedenze anodiche molto basse, si ottengono fattori di smorzamento veramente scarsi, diventa necessario avere un TU veramente super perfetto e poi andare con tantissimo NFB. Collegate a triodo vanno gia’ molto meglio. Le userei volentieri come regolatori di tensione, tenendo la loro dissipazione a meno della meta’ di quella di targa. Il datasheet della EL34 riporta una condizione di polarizzazione che gli permette di erogare 100watt con tensioni anodiche altissime, non so le NOS, ma quelle che producono attualmente se polarizzate a quel modo generano un piccolo fungo atomico, anzi la maggiorparte di quelle prodotte attualmente faticano anche a reggere la dissipazione di targa senza arrossare.

Per la chitarra elettrica va benissimo, portata un clipping distorce con il suono che tutti conoscono.

KT88: tetrodo a fascio molto conosciuto e di potenza elevata che si e’ fatto la brutta reputazione da parte di molti di non aver controllo del diffusore… o meglio molti lo accusano di “gonfiare il suono” “di fare la coda sui bassi” “di ovattare i medi” in realta’ sono tutti sintomi di basso smorzamento del diffusore che e’ un problema generale di tutti i pentodi a causa della loro resistenza interna molto elevata, ma in presenza di potenze elevate il problema si accentua molto. Ma se si hanno trasformatori buoni e si e’ bravi la si riesce ad addomesticare bene.

EL156: una valvola simile alla KT88 ma di potenza continuativa di 55watt contro i 35 della KT88, questa valvola funziona veramente bene, ma non e’ facile da trovare. In circolazione ci sono quelle NOS della telefunken con lo zoccolo tedesco Y10A e delle riproduzioni cinesi molto buone con zoccolo octal pincompatibile con la KT88. Bisogna pero’ fare attenzione che il filamento della EL156 richiede 1,9A contro gli 1,6 della KT88.

6L6G/GC/5881: Tetrodo a fascio di concezione americana, antagonista della EL34, suona decisamente meglio, richiede impedenze primarie un po’ piu’ alte, si riesce ad ottenere un buon smorzamento anche con la connessione a tetrodo senza esagerare con l’uso dell’NFB. Usata anche nella chitarra elettrica con la 5881 sono riuscito ad ottenere setup clean molto belli e puliti. Fantastica anche in HiFi

2A3: Triodo a riscaldamento diretto di piccola potenza e considerata una delle valvole meglio suonanti in assoluto, quasi sicuramente deve questo titolo alla sia resistenza interna molto bassa (appena 800ohm) gli conferisce un grande controllo del diffusore, infatti in una mia realizzazione sono arrivato ad avere uno smorzamento DF fattore 13, che non ho ancora eguagliato su altri amplificatori. Ma per avere buoni risultati bisogna accoppiarla con un buon trasformatore di uscita e con l’impedenza giusta, che non sono i 2500ohm indicati nel datasheet (la 2A3 e’ nata per essere usata nelle radio degli anni 30, 2500ohm era un’impedenza per fare un TU poco costoso). La 2A3 lavora meglio con impedenze piu’ alte. Ho visto amplificatori con le 2A3, su trasformatori di uscita da 2500ohm, con un fattore di smorzamento inferiore a 2… peggio del piu’ lofio dei pentodi… Il progetto e il trasformatore sono tutto per la riuscita di un buon amplificatore, purtroppo invece molti danno importanza solo alla valvola che vi e’ montata.

300B: Altro triodo a riscaldamento diretto, di potenza maggiore della 2A3, ha una resistenza interna maggiore, e’ una buona valvola nata come ripetitore sulle linee telefoniche.

6SN7GT: Doppio triodo, valvola di segnale a mu basso, valvola molto conosciuta… e qui mi posso prendere un po’ di rivincita contro quelli che disprezzano sempre le valvole TV che vogliono solo le valvole audio…. la 6SN7 e’ una valvola TV.

qr-6sn7

E’ una valvola che va benissimo in audio nonostante sia nata per fare l’oscillatore a la deflessione verticale nei TV. E’ stata largamente adottata perche’ e’ comoda da usare e ha buone caratteristiche elettriche e di linearita’, un doppio triodo si usa piu’ facilmente in un circuito piuttosto che un triodo pentodo (come la maggioranza della altre valvole che facevano lo stesso lavoro su cinescopi piu’ grandi di quelli dove era impiegata la 6SN7). E il motivo della sua adozione e’ questo, non perche’ le altre suonano male.

ECC82: doppio triodo noval a mu basso, con caratteristiche elettriche che la fanno assomigliare alla 6SN7, valvola prettamente audio, dalle buone caratteristiche generali, qualche persona la disprezza attribuendo ad essa un “suono piatto”. La valvola non ha nulla che non va, basta metterci attorno un buon circuito e suona bene. Ha parecchi equivalenti speciali passando dalle 6189 militari alla 5814 nata per essere usata nei primordiali computer a valvole e diverse altre.

ECC83: doppio triodo noval a mu alto, altra valvola audio strausatissima e ricercata da tutti, funziona bene ma molte persone la mettono sull’altarino come dio delle valvole di pre quando poi ce ne sono tante altre che non sono da meno. Il fatto di lavorare con correnti molto basse e di avere un mu molto alto la rende piu’ sensibile di altre ai disturbi elettrici, se non si fa un cablaggio perfetto e la si scherma a modo puo’ creare problemi piu’ facilmente di altre valvole.

ECC81: doppio triodo noval a mu medio, da molti considerata una valvola audio in realta’ e’ nata come valvola VHF usata come oscillatore mescoltore in TV e nelle radio sullo stadio di ricezione FM. Non e’ linearissima se gli si chiedono swing di tensione molto elevati, la zona realmente lineare e’ abbastanza stretta e questo va considerato in fase di progetto, bisogna essere sicuri di starci dentro nel qual caso quindi si otterranno ottimi risultati, funziona molto bene in configurazione long tailed pair come sfasatore.

qr-ecc81

ECC85: doppio triodo noval a mu medio, meno conosciuta, qualcuno la considera una volgare valvolaccia da radio e non la degna di considerazione, in realta’ e’ nata come evoluzione della ECC81 a cui hanno aggiunto una schermatura tra le 2 placche (caratteristica che interessa solo nell’ambito RF) e con una costruzione interna migliore. E’ quasi onnipresente nello stadio FM della maggiorparte delle radio prodotte da meta’ anni 50 in avanti. Nell’uso audio e’ simile alla ECC81, curve somiglianti etc… In ambito commerciale e’ stata usata come stadio di ingresso ad esempio nel luxman mq3600.

6CG7: praticamente la versione noval della 6SN7.

EL84: pentodino di potenza stra noto e che suona sempre molto bene.

6V6: tetrodo a fascio, antagonista della EL84 come fascia di potenza. Valvola molto presente come finale audio in tantissime radio. Suona molto bene. Connessa a triodo e’ molto lineare e si presta ad essere usata come driver di finali molto grosse. Progenitrice della 6L6 che infatti e’ una 6V6 dalla potenza maggiore.

6SL7: doppio triodo audio dal mu medio/alto, elettricamente ricorda da lontano la ECC83, ma almeno a me ha dato piu’ soddisfazione di quest’ultima.

EF86: piccolo pentodo audio con buone caratteristiche.

ECC88 / PCC88 / 6DJ8: doppio triodo a mu medio/basso, guadagna un po’ di piu’ della ECC82, ottime caratteristiche da tutti conosciuta come valvola audio e’ in realta’ nata come amplificatore RF per i tuner TV. La minima differenza di tensione di filamento tra la versione E la versione P rende le PCC88 tranquillamente inseribili in un circuito pensato per le ECC88. Talvolta le PCC88 possono essere un po’ microfoniche, ma salvo il caso di microfonicita’ la PCC88 inserita nel circuito con il filamento leggermente piu’ freddo, a 6,3volt, spesso produce un suono migliore con un tasso leggermente inferiore di THD.

845 / 211: triodo a riscaldamento diretto, sono 2 valvole diverse ma le considerazioni di seguito valgono per entrambe. Sono valvole che richiedono un trasformatore d’uscita con un’impedenza primaria molto elevata per essere sfruttate a dovere, realizzare un buon trasformatore sopratutto SE, con una banda passante decente per queste valvole e’ veramente difficile e anche quelli che si trovano sul mercato o montati in amplificatori commerciali spesso non sono assolutamente all’altezza. Sono valvole che richiedono tensioni anodiche superiori ai 1000volt per lavorare bene, anche qui si presenta una difficolta’ perche’ realizzare una buona sezione di alimentazione a queste tensioni non e’ facile, mettere 3/4 condensatori in serie si fa in fretta ma la risposta in frequenza decade in maniera indecorosa il piu’ delle volte quando li metti in serie, in ultimo sarebbe il caso di alimentare i filamenti in corrente continua stabilizzata perche’ eliminare completamente l’hum quando le alimenti in corrente alternata e’ impossibile, ma per alimentarli in CC e’ necessario adottare un circuito stabilizzatore a stato solido abbondantemente dissipato.

Soddisfare queste 3 richieste e’ il minimo sindacale, per farlo e’ necessario un’esborso di soldi non indifferente, in questo caso otterrete un’ amplificatore veramente ben suonante e di grande potenza. Differentemente, se si vuole risparmiare e’ meglio lasciar perdere e puntare su una valvola diversa, piu’ facile da gestire e da far andar bene perche’ credetemi quando dico che e’ triste vedere delle 845 montate su un baracchino di amplificatore (commerciale e di marca nota) che ha una banda passante (reale e non quella dichiarata nel depliant) di 50Hz~8kHz -3dB (praticamente meno dei vecchi telefoni a rotella della SIP) e ovviamente quando lo ascolti si sente che suona in maniera pessima.. sempre che non sei sordo e passi tutto il tempo ad ammirare la valvola illuminata e basta.

Valvole poco conosciute o discriminate

6J5: triodo singolo, praticamente meta’ 6SN7, se apprezzate la 6SN7 non potete dire che la 6J5 fa schifo 🙂

6C4 / EC90: triodo singolo, praticamente meta’ ECC82

EC92 / 6AB4: triodo singolo, praticamente meta’ ECC81

6SJ7: pentodo di segnale un po’ come la EF86, va bene per stadi di ingresso ad esempio, eccezionalmente lineare dal suono pulito e limpido, nella versione metallica anche estremamente robusto e duraturo nel tempo, pressoche’ assolutamente non microfonico (motivo poi che gli conferisce un suono cosi’ puro).

6AU6: pentodo di segnale, valvola in miniatura. Ha pressoche’ le stesse caratteristiche elettriche della 6SJ7.

6BX7: doppio triodo di potenza, esteticamente puo’ ricordare una 6SN7, ma elettricamente porta correnti e tensioni molto elevate, ottima linearita’, va bene per pilotare grosse finali o addirittura per farci un piccolo amplificatore, ignorato dalla massa per lungo tempo, etichettato  a sproposito come la solita inutile valvola da TV ora sembra che qualche fabbrica in cina stia ricominciando a produrla per usi HiFi.

EC88 / PC88: triodo singolo a mu medio usato come amplificatore RF negli stadi UHF dei televisori, ha curve che somigliano a quelle della ECC81/85, si presta bene in applicazioni audio. C’e’ da fare attenzione pero’ che questa valvola era nata per funzionare con la griglia a massa (ingresso catodico), dispone di una schermatura interna che pero’ e’ connessa elettricamente alla griglia, questo significa che se la griglia e’ ancorata con una resistenza di valore elevato potrebbe captare qualche disturbo (anche se a me personalmente non e’ mai capitato). Si presta bene come elemento alto di SRPP o Follower, dove la griglia viene ancorata all’anodo della valvola sottostante. Menzionata in alcuni progetti apparsi si varie riviste audio, ad esempio l’euridice.

EC86 / PC86: triodo singolo a mu medio, usato come oscillatore locale nei tuner UHF dei televisori, e’ una valvola eccezionale di una linearita’ che fa impallidire tutte le varie ECC8x, e’ possibile spremergli fuori swing di oltre 300volt picco picco di segnale praticamente senza distorsioni, si potrebbe definirla la 300B delle valvole di segnale. Microfonia praticamente assente. Rumorosita’ interna assente. L’ho usata nello stadio pre di una mia realizzazione. E’ una valvola magnifica, di quelle sconosciute che fanno le scarpe alle rinomate insomma e merita di essere sfruttata.

EF80: pentodo di segnale RF/IF, valvola molto diffusa e facilmente reperibile non e’ particolarmente interessante per usi audio in quanto molte di esse tendono ad essere spesso molto microfoniche, la menziono perche’ connessa a triodo mostra come la EC86 una linearita’ pazzesca con un mu circa di 20, se la volete usate pero’ sappiate che dovrete selezionare gli esemplari che hanno tassi di microfonicita’ accettabili e in tal caso vi dara’ ottime soddisfazioni. Si presta bene invece, connessa a pentodo, come amplificatore di errore in stadi regolatori di tensione a valvole.

EF184: pentodo di segnale RF/IF, e’ l’evoluzione della EF80, guadagna praticamente il doppio e ha una costruzione interna migliore tra cui la “griglia a quadro” che la rende meno soggetta a microfonia ma non completamente esente da essa, la bonta’ di questa valvola e’ dimostrata dal fatto che sia stata utilizzata anche come stadio pilota in alcuni degli OTL di Graaf. Se la volete usate, come per la EF80, dovete selezionare gli esemplari che non mostrino problemi di microfonicita’.

ECL86 / PCL86: triodo di segnale pentodo finale, valvola audio: praticamente l’unione di mezza ECC83 e di una EL84 dentro lo stesso bulbo di vetro.

ECL85 – 805 / PCL85 – 805 / 6GV8 / 18GV8: triodo di segnale pentodo finale, e’ l’unione di mezza ECC81 e di un pentodino da 8 watt di dissipazione nello stesso bulbo di vetro, valvola nata come oscillatore locale e deflessione verticale nei TV (quindi lo stesso lavoro per cui e’ nata la 6SN7 ma su tubi catodici piu’ grossi che necessitavano di piu’ potenza per essere mossi). Alcune persone la disprezzano senza motivo, definendola “valvola scarsina”, “valvola sonicamente insignificante” e altre assurdita’ del genere senza nemmeno averla provata e senza argomentare il perche’ debba essere scarsa… (solita fola, non la conoscono e quindi secondo loro fa schifo), in realta’ il pentodino della PCL85 ha diverse caratteristiche interessanti una delle quali e’ il catodo in grado di erogare correnti fortissime (200mA) per una valvola di questa taglia, e’ stata sfruttata da alcuni costruttori per realizzare OTL da cuffie dal suono stupendo, io l’ho sfruttata per un piccolo amplificatorino pushpull dalle caratteristiche strumentali e sonore che fanno invidia a molti apparecchi commerciali piu’ costosi e con valvole piu’ conosciute. Le sezione pentodo connessa a triodo diventa eccezionalmente lineare e mostra una resistenza interna di 800ohm uguale a quella delle 2A3, di fatti diverse persone che l’hanno provata dicono che abbia un suono bello quasi quanto quello delle 2A3, potete darvi una letta a questo forum a riguardo. In single ended connessa a triodo si adatta a un trasformatore di uscita da 5000ohm primari, in pushpull a pentodo io ci ho tirato fuori 10 watt su 20.000ohm primari, impedenza ottimale per questa configurazione, anche se non facile da custruire per la maggiorparte degli avvolgitori, puo’ funzionare anche con impendenze inferiori.

Non di importanza minore puo’ essere usata per piccoli regolatori di tensione su preamplificatori e piccoli finali, sfruttata in passato per questo scopo anche su alcuni apparecchi marantz.

ECL82 / PCL82: triodo di segnale pentodo finale, valvola audio, della stessa razza della P/ECL86, pero’ il triodo interno e’ a mu basso e il pentodino puo’ dissipare solo 7 watt, quindi ci si possono ottenere potenze inferiori.

6JZ8: triodo di segnale pentodo finale, valvola compactron americana, la prima valvola che ho usato e riusato e riusato ancora, valvole che nei TV americani era usata sia come oscillatore e deflessione verticale (ricordiamo: stesso scopo della 6SN7) sia come finale audio. La sezione triodo della 6JZ8 e’ esattamente 1 triodo uguale a meta’ 6SN7, mentre la sezione pentodo puo’ dissipare 7 watt similarmente alla ECL82 ma con tensioni anodiche bassine, tipicamente di circa 110volt, puo’ sviluppare circa 2 watt su un carico di 3000ohm, ha un suono molto piacevole e aggraziato.

ECC84 / PCC84: doppio triodo di segnale a mu medio, poco conosciuta, e’ una valvola con caratteristiche elettriche simili a quelle della ECC82 ma con una costruzione interna piu’ curata, un mu leggermente piu’ basso. E’ concepita come amplificatore RF a basso rumore, dispone di uno schermo interno tra le 2 placche che in usi audio non comporta nessun fastidio. La differenza minima nella tensione di filamento della valvola tipo E quello della valvola tipo P rende la valvola P tranquillamente inseribile in un circuito con i filameti a 6,3volt.

ECL84 / PCL84: triodo di segnale pentodo finale, valvola relativamente poco interessante piu’ per i limiti elettrici che non per le caratteristiche di linearita’ e sonore. Mi spiego meglio: la sezione pentodo connessa a triodo mostra una linearita’ da record ma puo’ sviluppare solo circa 1 watt che e’ troppo poco per ascolto domestico ed e’ troppo per ascolto in cuffia (anche se poi nessuno ti vieta di tenere basso il volume), non e’ adatta a pilotare in OTL. La sezione triodo ha una resistenza interna molto elevata che la rende suscettibile ai disturbi anche se non tanto di piu’ rispetto una ECC83. L’ho provata in cuffia con dei piccoli trasformatori d’uscita e ha un suono veramente bellissimo, son diventato matto a fermare i disturbi captati dalla sezione triodo ma ci son riuscito, tutta questione di cablare bene. Visto la potenza abbondante per delle cuffie la vedrei bene a spingere dietro un trasformatore di linea con uscita bilanciata, non so per portare segnali su cavi lunghi o per pilotare qualche finalina un po’ robusta. Tempo fa non so piu’ su quale sito vidi qualcuno che la aveva usata per pilotare una 300B con risultati a suo dire piu’ che ottimi. Io l’ho usata anche per piccoli regolari di tensione anodica con correnti molto modeste, che alimentavano sezioni di preamplificazione, giusto perche’ valvole piu’ grosse sarebbero state li a girarsi i pollici, mettere una ECL85 per regolare 8mA e’ uno spreco no? anche se al giorno d’oggi lo rifarei con un IGBT sinceramente.

6AF4 / EC94: piccolissimo triodo in miniatura, usato come oscillatore UHF. E’ una valvola a mu basso (circa 24) molto molto lineare, ma la sua caratteristica saliente e’ che la si puo’ far funzionare con tensioni di placca molto basse (anche solo 50volt) restando pienamente in zona lineare, lontani dal ginocchio delle curve e lontani dalla zona di saturazione, cosa impossibile con tutte le valvole fin’ora elencate.

6EM5: pentodo finale, usato nella deflessione verticale come la ECL85 ma non ha inglobato il triodo usato come oscillatore, e’ quindi un puro pentodo di potenza che puo’ erogare poco meno rispetto una EL84.

6AQ5: pentodo di potenza, praticamente una 6V6 in miniatura.

(continua….)

14 risposte a Conosciamo le Valvole

  • Vorrei sapere da profano se le valvole che funzionano si illuminano sempre perché nella mia radio che non funziona c’è ne una che non si illumina ed è fredda.i dati che sono stampi gli atti sono: 35 w 4 fivre 420 se fosse guasta cosa potrei mettere al suo posto e se è facile reperirla e dove.
    grazie
    complimenti per il bel sito

  • Ci sono alcuni tipi di valvole a riscaldamento diretto che hanno un filamento molto sottile che si scalda ma non tanto da esserne visibile il rossore. Nel tuo caso indichi la 35w4 che e’ una raddrizzatrice, che e’ facilmente reperibile, che si vede quando e’ accesa (e che potrebbe non accendersi anche solo per colpa di un falso contatto sullo zoccolo), pero’ la questione non e’ cambiare la valvola.. La radio va prima completamente revisionata, la tua fortuna e’ che ad essersi bruciata e’ la raddrizzatrice, se avesse funzionato sarebbe stato possibile in serio danno al trasformatore di alimentazione, leggi questo articolo in merito a quello che dico http://www.gizmoblog.eu/ho-trovato-una-vecchia-radio-che-faccio/

  • Perciò se io trovo questa valvola e la cambio potrei rischiare di bruciare la radio…..oppure la valvola funziona ma c’è un danno altrove?

  • Si, cambiando la valvola porresti in tensione il circuito e potresti correre il rischio che avvengano poi danni piu’ seri, il circuito va revisionato prima di essere alimentato.

  • ho un pre con due p11 della philips, lo adoro! Vorrei avere informazioni in merito alla valvola…..credo sia ina mezza 2a3 con caratteristiche simili ma con una potenza dimezzata. Grazie

  • Scusami da vero profano ho sbagliato la sigla delle valvole….sono le pt8 philips!

  • non trovo informazioni su valvole con le sigle che mi hai detto, forse leggi numeri che sono di altre cose. La mezza 2A3 e’ la 45… anche se a dire il vero in realta’ la 2A3 e’ una doppia 45, infatti quelle che chiamano 2A3 biplacca in realta’ sono due 45 collegate in parallelo dentro lo stesso bulbo di vetro.

    http://www.radiomuseum.org/tubes/tube_45.html

  • Complimenti per quanto pubblicato . Ho imparato alcune cose che non sapevo su certe valvole. Vorrei,però, un Suo parere sulla valvola Philips 4699 e la EL3N . Io sono un piccolo hobista e amo moltissimmo gli apparecchi valvolari. Mi sono costruito un piccolo amplificatore con valvole EL34 a triodo . Sostituendo le EL34 con le 4699 o,addirittura, con le EL3N , il suono di queste ultime mi sembra molto più brillante,trasparente e piacevole, meno affaticante. Possibile? Grazie, Un saluto. Francesco.

  • La progettazione di un’amplificatore e’ una cosa complessa e non lasciata al caso, nella progettazione di un finale audio tutto e’ calcolato per rendere al meglio, si fa un trasformatore d’uscita adatto alla finale, si calcola la sua polarizzazione e un driver capace di fornire driveraggio alla finale restando dentro la sua zona lineare, cosi’ come una sezione di alimentazione adatta. Il paragone tra amplificatori anche molto diversi ma ben costruiti lascia trapelare piccole differenze. Al contrario se monti cose a “caso” non puoi far altro che ottenere risultati casuali e con differenze abissali tra loro, a partire dal fatto che una EL34 di targa vuole vedere 2k di impedenza primaria una EL3N 7k, il che mi dice che una EL3N e’ una valvola che preferisce lavorare in tensione mentre la EL34 lavora con correnti di picco maggiori, il che mi conduce a pensare che la EL3N abbia problemi con un’impedenza cosi’ bassa e quindi ti taglia la gamma dei bassi e ti sembra meglio della EL34 perche’ scommetto che e’ un circuito non retroazionato e quindi hai un fattore di smorzamento quasi inesistente e con la EL34 avevi piu’ problemi di controllo del diffusore. Conclusione: meglio o peggio e’ in funzione del tuo punto di riferimento soggettivo ma se paragonato con apparecchi di un certo livello sara’ sicuramente molto molto al di sotto della qualita’ che si potrebbe ottenere con un progetto ben concepito. Se vuoi sperimentare e imparare dotati di strumenti di misura e misura i tuoi circuiti, con le orecchie non impari a progettare nulla perche’ non sei capace di capire cosa cambia cosa.. cioe’ se trovi un buon suono se poi vuoi replicarlo devi necessariamente misurare e capire cosa cambia rispetto quello che suona male, se no ti riduci come quelli che cambiano migliaia di valvole casse e amplificatori per tutta la loro vita senza capire il perche’ delle cose o peggio, quelli che hanno amplificatori realizzati talmente male che “suonano da dio” ma appena gli si esauriscono le valvole e le cambiano con altre non riescono mai piu’ a ottenere quel suono anche se le comprano della stessa marca semplicemente perche’ la casualita’ degli eventi ha voluto ceh quella partita di valvola andasse maggiormante d’accordo con quel circuito…… Perche’ secondo te c’e’ gente che dice peste e corna di certe valvole e altre persone che invece dicono che le stesse vanno da dio ? e’ tutta credenza popolare basata sul nulla piu’ assoluto, io sulle mie pagine ho parlato male di certe valvole in generale o contro certe marche non per questioni sonore ma per questioni di mera qualita’, perche’ se una EL34 da datasheet deve poter dissipare 25watt e se quelle della tal marca a 18watt son rosse come carbonella allora quella marca per me fa schifo.

    Aggiungo che mai ho usato la EL3N in audio, l’ho vista e sostituita a volte su radio d’epoca, della EL3N ti posso dire che all’epoca (si parla degli anni 40) si e’ fatta la cattiva reputazione di essere una valvola difettosa e poco affidabile nel senso che si guastava spesso, infatti non si e’ diffusa molto, e’ stata poi sostituita dalla EL41 e successivamente dalla EL84. L’antenata della EL34 della stessa epoca della 3N era la EL5

  • Mi piace il tuo approccio non dogmatico nel rivalutare le valvole snobbate dai saccenti. Hanno sempre svolto dignitosamente il loro ruolo e spesso sono anche di buona marca. Penso anch’io che è un peccato ignorarle…
    E’ interessante anche l’ultima riga: “continua…”
    Il tuo sito è interessante, ne parlerò in giro.

  • e l’ho che c’e’ continua, ma averci il tempo, cmq non esiste che una valvola non “suoni” … puoi fare quello che vuoi con quello che ti pare, il tipo di valvola e’ solo “una caratteristica elettrica” che puoi sfruttare se sei capace o se viene comoda in base alle situazione, quelli che snobbano e si costringono a lavorare con 3 tipi di valvola e basta non si rendono conto di autolimitarsi.

  • Ho trovato l’articolo interessantissimo

  • dovrei trovare il tempo per ampliare l’articolo…

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