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SB-SE156 – Single Ended con valvole EL156

Quello mostrato in questo articolo e’ un mio vecchio esperimento ormai demolito, questo amplificatore suonava molto bene e chi fosse interessato puo’ chiedermi una versione rivista e migliorata del circuito, realizzabile come dualmono. Il mobile di legno con questa estetica sarebbe costosissimo da riprodurre quindi eventualmente provvederei a disegnare a far produrre degli scassis in acciaio. L’amplificatore puo’ montare anche KT88 con una erogazione di potenza inferiore.

Il vecchio articolo.

Ho tenuto un po’ di segreto negli ultimi tempi su questo progetto, avvio ora il thread ufficiale che sara’ aggiornato fino al completamento dell’oggetto su cui sto studiando fin da dicembre 2009.

Iniziamo con il tubeset…

A destra una maestosa rettificatrice 5X4g (montati 2 pezzi) a sinistra l’altrettanto maestosa KT88/156. In merito a questo finale di potenza volevo specificare che attuale lo si trova venduto come EL156 ma NON e’ una EL156!

La EL156 originaria di telefunken aveva uno zoccolo completamente diverso, qui una foto:

EL156_Tfk_HM

Mentre quelle che si trovano attualmente vendute come EL156 in realta’ sono un versione speciale della KT88 (made in cina) con zoccolo octal compatibile KT88, le curve sono quelle della KT88 ma la struttura dell’anodo e del catodo derivano dalla EL156 telefunken. Puo’ dissipare 50watt come la EL156. A detta del papa’ dell’OTL made in italy (chissa’ chi sara’?) le migliori KT88 attualmente in circolazione sia dal punto di vista elettrico che sonoro.

PC88  e PCL84.

Continuo con il set di trasformatori, nella foto i 2 grossi TU single ended per le KT88/156 e 4 induttanze, nella foto manca il trasfromatore di alimentazione ma e’ uguale ai TU esteticamente.

Primo circuito sperimentale

Altro circuito sperimentale.

Qui la versione finale dei 2 circuiti montati su circuiti stampati dedicati, un PCB per canale… PS: PCB progettato tranquillamente con Linux con software nativo 😛 Nel PCB e;’ compreso anche un’altro circuito previsto in uno schema precedente per un’altro lavoro che pero’ non utilizzero’ piu’, i componenti quindi saranno rimossi dal PCB.

Qui il set di condensatori al polipropilene, tutti DUCATI made in italy eh !

Questa e’ una discreta chicca 🙂 Controllo remoto con telecomando per volume e ingressi.

Aggiornamenti del 25/8/2010

Ho assemblato il circuito su un tavolaccio sperimentale cosi’ ho cominciato a studiarmi il comportamento del circuto, che ho modificato e migliorato innumerevoli volte stravolgendo tutto.

Ho cambiato il driver dalla PC88 alle PC86 perche’ nella situazione circuitale che si era creata il punto di lavoro del driver si spostava lungo quasi tutta l’estensione delle curve, curve della PC88 che purtroppo oltre una certa tensione stringono molto, al contrario la PC86 rimane lineare fino al limite della tensione ammessa.

Ho aggiunto un delay termico amperite 6no30 con cui piloto una coppia di rele’ a 2 scambi con cui ritardo l’accensione dei filamenti delle finali e delle 2 rettificatrici.

In questa foto l’amplificatore sul tavolaccio (nemmeno nella forma finale) alla prima prova di ascolto.

Prova di ascolto che e’ stata parecchio positiva, i TU hanno una resa sui bassi accezzionale, riuscendo a spingersi sotto i 10Hz senza pregiudicare la gamma alta, suono estremamente definito in tutta la gamma. La dinamica poi e’ scioccante, qui le EL156 mostrano tutti i loro muscoli con percussioni di una violenza assurda, e quando dico violenza parlo di tamburi che ti martellano il cranio! Ora sto disegnando il mobile definitivo su cui montare il tutto.

Aggiornamento del 20/12/2010: Ormai e’ passato un’anno da quando ho iniziato questo progetto, mandato avanti nei tempi morti e con i tempi che richiede fare le cose ottenendo il massimo… Ormai manca davvero poco all’inizio della cablatura e questo e’ il mobile in “noce daniele”…

L’immancabile olio di lino cotto…

E l’esplosione di colore quando tocca le calde venature di questo stupendo legno…

Tra qualche giorno quando l’olio di lino sara’ seccato passero’ la lucidatura a gomma lacca e dopo una breve revisione dei pannelli di montaggio interni dovrei iniziare il cablaggio del circuito… poi sara’ la volta della sezione di alimentazione, che sara’ separata dell’amplificatore.

Aggiornamento 26/12/2010: Ho dato la gomma lacca, levigato e cerato il mobile, levigato e lucidato o assemblato il pannello posteriore.

Aggiornamento 13/01/2010

Il cablaggio e’ quasi terminato, sto aspettando alcuni particolari meccanici da montare nella mascherina frontale dove ci sara’ il potenziometro del volume i led e il ricevitore infrarosso.

Qui ho infilato le valvole giusto per mostrare quale sara’ piu’ o meno l’aspetto definitivo… Ovviamente il buco nel mezzo sra’ coperto da una elegante piastra di rame lavorato e serigrafato con i controlli dell’amplificatore.

Aggiornamento 18/02/2011: Amplificatore completato!

10 risposte a SB-SE156 – Single Ended con valvole EL156

  • ciao, bello ottimo lavoro, sei bravo !!

    .Marco

  • e manca ancora l’alimentatore

  • Mi inchino, complimenti… Godo solo al pensarlo in funzione…

  • se sei della zona puoi anche venire a sentirlo, per ora ho l’alimentatore su un tavolaccio, il falegname ma ripromesso per questo sabato di darmi il mobile anche dell’alimentatore, ma bisogna vedere se poi mantiene la promessa

  • davvero i migliori mi fai sognare peccato x la disatanza (io abito zona malpensa) lo ascolterei + che volentieri con le mie tannoy se dovessi venderlo di che cifra parliamo?? stò facendo una pazzia se mi và bene la vendita di alcuni oggetti magari mi porto a casa una coppia di MC30 per il tuo ne possiamo parlare ciao elio

  • più che commentare vorrei sapere se posso ottenere risultati simili dalle pl519?

  • sono valvole molto diverse, pl519 35watt dissipazione contro i 55 delle el156, le pl sono fatte per lavorare con basse tensioni e alte correnti, quindi vogliono impedenze molto basse del trasformatore, diciamo che al massimo si puo’ fare un circuito simile ricalcolato attorno finali completamente diverse.

  • Ma la tua domanda io non la trovo chiara, tu questo amplificatore non lo hai mai sentito, una domanda come tua implicherebbe che tu l’abbia sentito e mi chiedessi se delle pl519 possono suonare allo stesso modo di questo. In tutti i modi si puo’ fare tutto, e sicuramente anche con le pl519 si possono ottenere buoni risultati, questo articolo e’ molto vecchio e l’apparecchio in questione e’ andato demolito, al giorno d’oggi probabilmente riuscirei a produrre trasformatori molto migliori con bande passanti molto piu’ estese, poi la bassa impedenze necessaria alla pl519 sarebbe di aiuto in questo, quindi forse oggi con la pl519 potrei fare un’apparecchio che suona anche meglio di come suonava questo all’epoca con quei trasformatori, che cmq non suonavano male.

  • Ciao…noce Daniele???.. che roba è??

  • Questo e’ come lo chiamava il falegname che mi realizzo’ quel mobile, e’ sicuramente un nome dialettale, l’unica cosa che so e’ che uso’ questo legno per replicare degli scaffali per la biblioteca di modena, che dovevano essere uguali ad altri scaffali gia’ esistenti risalenti al 1700 o 1800, quale poi sia il nome italiano di questo legno non ne ho idea, ti so dire che era durissimo, ci feci un foro di 3mm per inserire delle viti e la punta del trapano divento’ rossa incandescente!

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