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Luxman MQ3600 – Riparazione e Upgrade

L’ MQ3600 e’ un’amplificatore prodotto alla fine degli anni 70 inizio anni 80 dalla Luxman, montava come finali delle 8045G prodotte dalla NEC appositamente per Luxman, queste valvole ormai sono del tutto introvabili, quindi quando esaurite diventa obbligatorio rimpiazzarle con qualcos’altro modificando necessariamente il circuito per ospitare i rimpiazzi.

Le 8045G non sono altro che KT88 con la griglia schermo internamente collegata all’anodo, quindi in pratica sono KT88 forzate a funzionare obbligatoriamente a triodo.

La modifica di base e’ molto semplice e consiste nel collegare il pin della griglia schermo a quello dell’anodo tramite una piccola resistenza, questo permette di usare normali KT88.

L’amplificatore in questione aveva subito anche danni dovuti ad un corto interno di una delle 4 finali che ha causato la bruciatura di alcune resistenze attorno agli zoccoli, la cottura di alcuni fili e il guasto ai trimmer di regolazione del bias, quindi ho deciso di ricablare tutta la sezione usando resistenze ad impasto di carbone selezionate.

Alla prima prova d’ascolto circa mi aspettavo il solito apparecchio commerciale faticoso da ascoltare, e in parte non mi sbagliavo perche’ effettivamente mi risultava fastidioso, anche a volume molto basso (ma meno di altre cose sentite in passato), notavo comunque una componente piacevole frutto delle resistenze ad impasto attorno alle finali. Non dovrei dire che nelle 2 ore successive ai 20 minuti di ascolto ho avuto mal di testa.

Cercando su internet si trovavano pareri di persone molto contrastanti, chi ne cantava le doti, chi lo bollava come pessimo amplificatore, pare anche che nelle varie release la luxman avesse apportato modifiche allo schema, questo mi ha fatto pensare che forse i primi esemplari usciti in commercio avessero problemi di progetto accomodati con le versioni successive, questa e’ la mia teoria per spiegare i pareri cosi’ contrastanti delle persone che lo hanno posseduto. In ogni modo questo che avevo sotto mano andava corretto.

Successivamente alla prima modifica attorno alle finali ho deciso per un totale upgrade della componentistica, eliminando completamente le resistenze a strato metallico e i condensatori da 2 soldi tipici della progettazione “tanto ci metto 1 quintale di NFB”…

Ho montato resistenze ad impasto selezionate accuratamente una per una, quelle piu’ grosse sono delle resistenze a stato di carbone di ottima qualita’ e ho montato anche un paio di resistenze a filo avvolto ad alta precisione per strumenti di misura sotto lo sfasatore. Quansi tutte queste resistenze sono NOS.

I condensatori sono tutti a film plastico MKP di buona fattura. Sul segnale in ingresso ho usato 2 wima rossi, sul bypass dello stadio di ingresso ci sono dei sanyo oscon bypassati a loro volta con un condensatore a film plastico. Ho aggiunto dei disaccoppiamenti sulle alimentazioni dello stadio di ingresso e degli sfasatori.

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Ho scollegato completamente dal circuito i vecchi condensatori elettrolitici dell’amplificatore perche’ ormai mostravano una ESR poco rassicurante e li ho rimpiazzati con 6 Fischer and Tausche da 47uF 550v (e’ proprio importante montare condensatori a 550volt perche’ la tensione di esercizio del circuito e’ 520/530volt, se montate condensatori da 500 o 450volt si rischierebbe di vederli esplodere in poco tempo). Di differenza fisica dei nuovi condensatori mi ha costretto a modificare un pochino il cablaggio del circuito.

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Dopo un cambio totale di valvole ecco qui l’amplificatore finito.

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La prova di ascolto e’ stata entusiasmante, il senso di pressione e fastidio sui timpani e’ svanito, il suono e’ diventato piacevole, i piano sono vellutati e dettagliatissimi i la dinamica non manca, rispetto alla prima prova anche la tridimensionalita’ e’ migliorata, si e’ passati di un suono “tutto in mezzo” ad una sensazione di ambienza maggiore, con aria tra i vari suoni e anche sensazione non solo di destra e sinistra ma anche di alto e basso.

Un po’ di strumentali

Queste sono le misure strumentali che ho rilevato dall’apparecchio dopo le modifiche.

Potenza massima erogata 40Watt RMS
Banda passante a 1watt: 20Hz -1db ~ 65kHz -3db – THD 1,05%
Banda passante a 25watt: 20Hz -1db ~ 55kHz -3db – THD 2,25%

Le analisi di spettro rilevano ancora che l’apparecchio e’ fortemente retroazionato anche se in tutti i modi la terza armonica (predominante) sta a circa -54dB

Spettro a 1watt

spettro 1w

Spettro a 25watt

spettro 25w

7 risposte a Luxman MQ3600 – Riparazione e Upgrade

  • Caro GIZMO,
    giusto il tempo di arrivare a casa e ho collegato la tua “creazione” al mio impianto.
    Dopo una mezz’ora di riscaldamento ho ascoltato i miei brani preferiti.
    Concordo completamente con le tue conclusioni: una musicalità, una dinamicità, una tridimensionalità e un’ariosità ECCEZIONALI.
    Al di là di qualsiasi disquisizione tecnica, la scelta personalissima dei componenti utilizzati, la loro collocazione strategica sul diagramma originale della Luxman e la certosina messa a punto, hanno portato a risultati assolutamente INIMMAGINABILI.
    Grazie di cuore.
    Giorgio

  • Molto interessantela documentazione che fornisci. Possiedo un Mq3600, che è stato circa quattordici anni conservato in garage perchè la quarta valvola a dx aveva la brutta abitudine di bruciarsi con un luminoso flash, nonostante che la riparazione venisse effettuata di volta in volta presso il servizio assistenza della Luxman a Milano . Qualche tempo fa ho ripreso l’apparecchio con l’intento di recuperarlo. Ho già comperato quattro KT88 selezionate, ma trovo difficile acquisire il resto dei componenti. Tu dove ti sei fornito? Grazie anticipate per le eventuali informazioni.

  • Ho comprato da poco un luxman mq 3600, suona molto bene e monta le 6550.
    Ho dato uno squardo all’interno e non vedo manomissioni, sembra nato così,quello che vi chiedo ,è nato davvero così?
    Devo dire che si sente molto bene anche se ho delle casse non proprio indicate “celestion f30”

  • No, l’amplificatore nasceva con delle valvole custom che alla fine non erano altro che delle 6550 con la griglia schermo internamente connessa alla placca per forzarla al funzionamento e triodo. Se hanno montato delle 6550 hanno dovuto almeno fare il ponticello sotto lo zoccolo, spero invece che non abbiamo voluto usare la presa ultralineare che e’ presente nei trasformatori di uscita in questo caso il suono risultante in realta’ sarebbe il solito goffo suono delle kt88 e simili poco controllato e chiuso dovuto al basso smorzamento, il funzionamento a triodo con il giusto bias da un suono nettamente piu’ brillante.

  • buonasera ….
    volevo chiederle se sa dirmi dove posso trovare la griglia in metallo del luxman mq 36000.
    sono di milano.
    grazie

    Simone

  • deve trovare qualcuno che abbia un’amplificatore guasto che da via a poco da comprare per recuperarla, su quei siti tipo ebay e simili, anche se e’ molto probabile che chi ne abbia uno rotto lo faccia riparare.

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