Riparazione e Progettazione apparecchi Valvolari
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Music Angel XD-850MKIII – Update

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Immagine puramente indicativa. Il set completo di trasformatori utilizzato in questo progetto, che potete vedere nelle foto sottostanti in questo articolo, comprensivo di 1 Trasformatore di alimentazione, 2 Trasformatori d’uscita SE per 300B, impedenza primaria 4400ohm, e 2 induttanze di filtro: Il prezzo finito comprensivo di spedizione e’ di euro 412,00. Chi fosse interessato puo’ contattarmi cliccando qui.

Piu’ che un semplice update questo articolo mostra una trasformazione totale da un’amplificatore “candelabro” cinese a un’amplificatore serio e ben suonante. Con la definizione “candelabro” descrivo i tanti amplificatori cinesi che vengono costruiti e venduti solo per fare sfoggio estetico di valvole, ed era proprio il caso di questo Music Angel XD-850 MK3, un finale SE con le 300B, dove le 300B sono pilotate da un’altro finale SE di 2A3, che ovviamente devono essere pilotare a loro volta da un’altro stadio di ingresso costituito da un doppio triodo RF a riscaldamento diretto DCC90 (bello microfonico… ma montato dentro 3 anellini di acciaio molto belli da vedere).

Cliccando qui potete vedere un’altra assurdita’ economica cinese.

Inutile poi dire che questo update costa piu’ dell’amplificatore di partenza, l’ho eseguito per recuperare il recuperabile di un’incauto acquisto, sebbene resti poco dell’originale il fatto di recuperare il mobile risparmia molto tempo e soldi rispetto una realizzazione eseguita completamente da zero. E il risultato finale e’ di altissimo livello.

Per quelli che leggendo si chiedessero se e’ possibile migliorare qualcosa del loro apparecchio senza eseguire una modifica cosi’ radicale, mi dispiace ma devo deludervi; nell’originale non c’e’ nulla di buono, e’ scadente il circuito e ci sono pessimi trasformatori, e per pessimi intendo qualcosa di veramente obbrobrioso!

Gia’ la premessa iniziale non era il massimo, inizio ad analizzare il circuito e scopro che i filamenti delle 300B e delle 2A3 erano alimentati in “pseudo DC” un raddrizzatore a doppia semionda, un condensatore elettrolitico e fine… Il filamento della DCC90 addirittura alimentato da uno stadio raddrizzatore a singola semionda.

In pratica nasce gia’ malsuonante, il proprietario riferisce che ascoltarlo e’ una vera e propria tortura, poi questo oltretutto s’e’ guastato dopo pochi mesi di funzionamento. Quindi ho avuto carta bianca, e carta bianca sia!

Ho iniziato ripulendo il circuito originale…

Poi ho misurato trasformatori e induttanze, nella speranza che qualcosa di riutilizzabile ci fosse, ma mi sono trovato davanti a qualcosa di una “qualita’” inclassificabile, robaccia che non poteva essere riutilizzata per nessun motivo, me vediamo meglio questi “fantastici” trasformatori:

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Lamierini che sembrano tagliati con le formici, tutti rovinati e spiegazzati oltre che arrugginiti. Un pezzo di secondario all’inizio e uno alla fine col primario in mezzo (azzo ho sempre detto che sezionare troppo non va bene, ma pure troppo poco non e’ na bella roba…).

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Tensionamento del filo prossimo alla zero, l’avvolgimento risulta praticamente libero, c’e’ piu’ aria che isolante tra gli strati, ovviamente nessuna impregnatura. L’ho poi misurato per sadicita’ contro i cinesi e ho rilevato una banda passante di 200Hz~86khz -3db … che vada in alto non c’e’ da stupirsi con cosi’ poche sezioni, senza impregnatura e con tutta quell’aria in mezzo, ovviamente zero bassi e con l’avvolgimento cosi’ moscio con tutta quell’aria non c’e’ da stupirsi che suonasse orridamente.

Questa sotto e’ l’induttanza da solo 1Henry fermata con uno schizzo di cerone (o strutto rancido). E cosi’ anche il trasformatore di alimentazione.

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Ho quindi calcolato un nuovo schema, totalmente diverso dall’originale e realizzato un nuovo set di trasformatori da montare sul telaio ormai spoglio di questo cinese.

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Ho eliminato la torretta che proteggeva la DCC90 e allargato il foro per poterci ospitare una valvola octal.

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E cablato il nuovo circuito.

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Con lo spirito del riciclo per il cablaggio del circuito ho riutilizzato un parte dei componenti originali e una parte di componenti appartenenti a una precedente modifica dello stesso apparecchio piu’ qualcosa di nuovo.

Lo stadio di ingresso di ogni canale e’ costituito da una 6SL7 in un particolare circuito differenziale, mentre lo stadio pilota e’ costituito da mezza 6SN7 per ogni finale. Come carico per la 6SN7 ho adottato un CCS formato con il classico MJ350, diversamente non era possibile pilotare le 300B fino in fondo, almeno con i “soli” 430volt dell’anodica che alimentava le finali stesse. Questo e’ un particolare che a tanti sfugge, questi triodi (300B) richiedono swing di tensione molto estesi (quasi 250Vpp) per essere pilotati per intero, molti montano valvole deboli (addirittura ho visto la 6SL7 a pilotare una 300B) e poi praticamente ci tirano fuori 1/4 di quello che potrebbe dare e oltretutto con distorsioni notevoli perche’ l’effetto miller si fa sentire bene sulla placca di questi piccoli driver, anche la 6SN7 gia’ piu’ robusta con la classica resistenza anodica non ce la faceva e riuscivo a tirare fuori al massimo 4/5watt e non di piu’ oltre ad avere problemi di accettazione sullo stadio.

La soluzione completamente valvolare sarebbe quella di avere una tensione molto piu’ alta per il driver e di adottare circuiti come il mufollower, qui veniva scomodo dover mettere un’altra valvola e approcciare un’altro stadio di alimentazione, poi il CCS e’ un’altro mondo per chi sa ascoltare e non snobba queste soluzioni senza provarle. Non dimentichiamo comunque che CSS in generale, e anche piu’ nello specifico fatti con l’MJE340/350, sono utilizzati come carichi anodici o pozzi di corrente su parecchi preamplificatori famosi. Ho lavorato parecchio sull’ottimizzazione del driver e sono riuscito a ottenere una compensazione armonica tra la 6SN7 e la 300B abbattendo parecchio la distorsione della finale fin quasi al limite del clipping, il tasso di NFB e’ invece molto moderato (circa 4db) e retrocesso al solo driver, le 6SL7 sono fuori dall’anello.

Ecco l’apparecchio finito…

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Una coppia di 300B Full Music montata finalmente in un circuito e con dei trasformatori all’altezza.

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Ecco la raddrizzatrice che ho usato: 5U4GB NOS

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Caratteristiche tecniche:

Potenza massima: 10Watt RMS per canale
Banda passante a 1Watt: 10Hz~46Khz -3db
Banda passante a 6watt: 10Hz~42Khz -3db
Banda passante a 9,7watt: 15Hz~36Khz -3db
THD a 1Watt: 0,0037%
THD a 6Watt: 0,0066%
THD a 9,7watt: 2%
Fattore di smorzamento DF: 8
Rout: 1ohm
Sensibilita’ di ingresso: 1,1Vrms / 3Vpp @ clipping

Sull’analisi di spettro voglio mostrare una cosa che probabilmente in pochi sanno… Quante volte avete sentito dire nei forum e dai vari guru che sugli amplificatori capitano fenomeni “magici” per cui cambi una valvola o cambi un condensatore ti cambia il suono ma strumentalmente è indimostrabile, perchè lo senti ma non lo riesci a misurare? Dimostro ora che questa è una delle tante bufalone che gitano. Ho avuto a disposizione 2 set di valvole differenti da provare su questo amplificatore, i 2 set di valvole suonavano in modo diverso, quindi ho provato a fare semplimente un’analisi si spettro. Suono diverso, spettro diverso… cos’è che non è misurabile? 🙂

Nel primo SET la 6SN7 era fivre mentre le 2 finali erano delle fullmusic (quelle che vedete nella foto), mentre nel secondo SET la 6SN7 era sylvania e le finali Shuguang Treasure.

Secondo Set Primo Set
Spettro 1 Watt Spettro 1 Watt
1watt
Spettro 6 Watt Spettro 6 Watt
6watt

Quadra a 100Hz

Q100Hz

Quadra a 1khz

Q1khz

Quadra a 10khz

q10khz

Ascoltato e’ veramente eccezionale, con una gran apertura, bassi presenti e puliti e controllati e una gamma alta che fa venire i brividi lungo la schiena tanto e’ perfetta. Un piccolo video dell’ampli in funzione:

Update dei filamenti

L’amplificatore dopo qualche tempo è stato abbinato con casse ad alta efficienza e l’alimentazione AC dei filamenti delle 300B non era più adeguato perchè emergeva sempre un pò di ronzio che non era possibile eliminare completamente con il controllo dell’humm, quindi ho apportato un’ulteriore piccola modifica per alimentare i filamenti in corrente continua filtrata. Ho rettificato i 5 volt con un ponte di diodi schottky e livellato l’alimentazione con filtro CLC con 2 induttanze avvolte su misura. Ora nel silenzio non si sente più ronzio di sottofondo.

9 risposte a Music Angel XD-850MKIII – Update

  • provato finalmente a casa questo incredibile apparecchio.la fiducia incondizionata riposta e’ stata ampiamente ripagata….incredibile e’ dir poco…bassi di godibilita’ unica…alti e medi mai sentiti sulle mie triangle naia….che adesso suonano veramente per la classe cui appartengono,e che mi avevano deluso…fino ad oggi..avrei voglia di gabbare coloro che amano i cinesi a valvole, facendo credere che suonano meravigliosamente facendo ascoltare il mio senza citare che non c’e’ nulla di originale oltre la scocca…scherzo feroce.ma non voglio incrementare le vendite con l’inganno.unica sfida al tecnico…possiede casse di riferimento al top in assoluto per valutare ed esporre i risultati che ottiene…non li cito ma sono diffusori davvero eccezzionali. ebbene, l’ampli suonava benissimo da lui, ma a casa mia,con le mie naia,ha dato risultati per nulla inferiori,comparabili in qualita’ e pulizia del suono,a quanto provato da lui…chiudo qui questa entusiastica recensione…certo non sono pentito, solamente….mai piu’ ampli cinesi.

  • Bhe le mie casse si possono citare senza problemi, sono Tannoy Berkeley del 1977, versione da studio di registrazione 🙂

  • Mi complimento per la qualità dei suoi interventi,e mi unisco al coro del suo cliente MAI e poi MAI materiale cinese.
    Saluti

  • Gia’, purtroppo ancora molti ci cascano, sugli amplificatori valvolari NON puoi risparmiare. Purtroppo molti pensano che siccome gia’ 600 euro di un cinese son di piu’ di quello che costa un compattone di plastica del supermercato l’ampli cinese (siccome valvolare) debba suonare cmq meglio della roba normale, invece non e’ vero, finiscono a spendere 600 euro per un candelabro cinese che suona orrendamente male come questo prima della modifica o che nei casi migliori non suona meglio (o al massimo al pari) di apparecchi moderni da 2 soldi. Se vuoi la vera qualita’ devi essere disposto a spendere, un valvolare costruito come si deve suona mooooolto ma moooolto meglio di qualsiasi cosa che una persona abbia mai sentito.

  • Trovo veramente divertenti questi commenti lasciati da pseudo “esperti” del settore. Peccato che di oggetti cinesi siamo circondati tutti i giorni e li utilizziamo con soddisfazione: vedi IPHONE O IPAD tutti rigorosamente Made in China. Forse questi amplificatori che perfetti non sono, sicuramente possono far felice qualche appassionato che non ha i soldi per comprarsi un amplificatore KONDO o un AUDIO TECHNE’ giusto per citarne qualcuno di “economico”. A livello costruttivo non sono diversi da tanti ampli a tubi costruiti negli anni d’oro dell’ alta fedeltà tipo anni 40 o 50 di cui riprendono lo schema, e che tra l’altro funzionano ancora oggi… “SIAMO TUTTI MILIONARI” E CON TANTI PREGIUDIZI…

  • Che i cinesi facciano pure i loro cellulari e iphone fighettini che dopo 1 anno sono da gettare nella spazzatura, tecnologie di cui non mi interessa proprio niente tra l’altro. E questi non sono affatto pregiudizi, quell’ampli suonava da schifo e s’e’ rotto dopo 2 mesi. Non e’ per niente uno schema anni 50, ma una vaccata con 2 finali che pilotano altri 2 finali fatto solo per far mostra di vetro inutilmente. Se fanno felice qualcuno ? bho, probabilmente qualcuno che non ha sentito suonare amplificatori progettati come si deve e che l’amplificatore lo guarda invece che ascoltarlo. Tra l’altro non sono d’accordo che per fare l’alta fedelta’ oggi si debbano copiare schemi di 50 anni fa’, no assolutamente. Il copiare vecchi schemi lo fanno le persone prive di fantasia e di voglia di creare qualcosa di nuovo. Tanto per iniziare la musica che si ascolta oggi non e’ quella che si ascoltava allora. Io penso che se devo spendere 800 euro per un’amplificatore dal risultato sonoro cosi’ scarso piuttosto tengo i soldi, compro un’amplificatorino a SS da 100 euro che suona meglio. I pregiudizi ce li hanno anche quelli che non avendo mai sentito niente di decoroso si accontentano di quello che passa il convento e magari chiamano “pseudo esperti” persone che non conoscono, che costruiscono amplificatori che non hanno nemmeno sentito. Tu hai mai sentito gli OTL GRAAF ad esempio? Io conosco di persona chi progettava quegli apparecchi e ho giudizi sui miei lavori molto piu’ rilevanti delle tue ciance. Io so come suonano i miei amplificatori, il proprietario di questo music angel rifatto pure e sa pure come suonava prima e come suonava dopo, tu no. Quindi non sputare sentenze, che si e no saprai tenere in mano il saldatore.

  • Sono un artigiano che ripara e costruisce amplificatori valvolari ,ho cominciato a giocare con il saldatore a 13 anni e so quello che dico, spendere 600 euro per comprare dell’immondizia cinese con sopra due valvole sono tanti.Me ne portano in laboratorio tutti i giorni , e li mando indietro, l’autoradio che ho sul furgone suona meglio .la gente ha le idee confuse ,solo per costruire un trasformatore ci metto una settimana e se non sono soddisfatto lo smonto e ne faccio un altro .Con 600 euro non ci compra neanche il rame e il nucleo.

  • Mi fa pensare quella impedenza da 1 solo henry. Alcune banali radio a valvole avevano già roba migliore,gli va che essendo in classe A l’assorbimento è costante. Magari mettono elettrolitici più grandi.
    sto cominciando a pensare che molta gente ha le orecchie mosce e non sente le differenze tra uno e l’altro (e si che io cerco di stare abbastanza distante dall’hi fi…..e sopratutto dalle valvole). Quello che faccio lo faccio perchè obbligato.

    Se si pensa che nel super ampli (teorico) che presenterò a ottobre novembre per filtrare l’anodica serve un induttanza che regga 300 mA da 4 H che pesa quasi 2 kg. Ed è un ampli mono …
    Penso che attaccandogli anche una banale 5 valvole quell’induttanza è già al pelo

    Poi…anche qui con le complicazioni filamento catodo….valvole a riscaldamento diretto….questo 2angel non mi sta simpatico manco un pò

  • la dimensione dell’induttanza e’ sempre in rapporto a quella del condensatore, io ho usato 1H sugli albireo ma perche’ avevo un duplicatore che esce con un ripple a dente di sega che si filtra facile e dopo la L ci sono 1000uF di condensatore. Quanto alle valvole a riscaldamento diretto te continui a dare sentenze senza mai aver provato le cose le 300B sono valvole fantastiche e quella coppia di full music costa piu’ di 300 euro credo, a usarle non c’e’ proprio nessuna complicazione regolando un reostato da alcune decine di ohm tra i capi del filamento e il cursore a massa porti il ronzio che esce verso gli AP a meno di 10mVpp.

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