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Radio Marelli Arione – Ricostruzione di una radio Scempiata.

Questa e’ la cosa piu’ disgustosa che abbia mai visto, non c’e’ bisogno di commentare perche’ le foto parlano da se. Chi ha fatto questo scempio deve vergognarsi! Poi lo avesse fatto su una radio dozzinale da 50 euro, no su una radio prestigiosa e abbastanza rara, quindi di valore!

Fili del trasformatore di alimentazione in parte tagliati in parte strappati…

Lo statore del condensatore variabile strappato brutalmente (si vedono ancora i resti dei supporti in bachelite), e questo per poterci passare con il cacciavite per avvitare il condensatore variabile della radio a transistor messo sotto… Odio e disprezzo per cio’ che aveva in mano il cane che ha fatto tutto questo.

Incomincia l’opera di ripristino

Ho iniziato smontando e pulendo completamente l’altoparlante, non capisco poi perche’ se doveva rompere per far passare il filo dell’altro altoparlante abbia dovuto rompere proprio a ridosso della bobina mobile con tanto spazio… Odio e disprezzo, quello che vedo mi fa pensare solo che volesse rovinare quanto piu’ possibile questa meravigliosa radio.

Ho usato la tecnica molto semplice della carta pesta, scottex e colla vinilica diluita.

A vinilica asciutta ho ri-fissato i fermi dei sottili fili con il bostik e spruzzato con elettroresina spray la bobina mobile per assicurarmi che le spire di rame rimanessero ferme in posizione.

Il trasformatore di uscita ha il primario interrotto :'(

Twinings old transformer tea…

Pronto per essere riavvolto.

Trasformatori riavvolti usando materiali e tecniche d’epoca, i cavetti saranno poi occultati con sterling d’epoca.

Ho ripulito tutto il telaio, prima con pennello e aria compressa, poi acido fosforico seguito da un lavaggio con isopropilico per rimuovere una spessa patina giallina dall’odore di fuoco d’artificio (chissa’ cos’ha subito nella sua lunga e travagliata esistenza).

Dopo la sessione di lavaggio e’ seguita una sessione con la pistola dissaldante per ripulire tutti i punti di saldatura, ho ripristinato il funzionamento e i conduttori dello strumentino indicatore di sintonia. Ho rimontato il trasformatore di alimentazione ed eseguito i primi cablaggi.

Arrivano i soccorsi !

Questo e’ il telaio di una tamiri a cui un’altro fenomeno del restauro ha provato a cambiare gli zoccoli perche’ non aveva le valvole giuste da metterci, la mascherina davanti era stata rifatta con volgare lamiera verniciata di marrone e i dischetti di celluloide erano stampanti con la getto d’inchiostro su cartoncino e le scritte fatte con trasferibili, il trasformatore di alimentazione bruciato. Pero’ tutto il resto c’e’ ! Questo che vedete nella foto e’ il telaio gia’ semi smontato (che dovro’ pulire un’attimo prima) in cui montero’ gli zoccoli, il trasformatore, l’intelaiatura con le scale parlanti, la mascherina e i potenziometri con tanto di dischetti in celluloide e lo strumentino indicatore di sintonia presi via dal telaio gia’ in mio possesso.

Ho approfittato del trasformatore di alimentazione bruciato di questo telaio per recuperare la carta con cui mascherare ancora meglio il mio trasformatore riavvolto 🙂

Aggiornamento del 28/06/2012

Visto che e’ impossibile reperire il condensatore elettrolitico originale marelli ho preso la via della fabbricazione di una copia, ringrazio IK0WHP che avendo avuto la possibilita’ di vederne uno originale per prendere le misure e copiare l’etichetta mi ha poi fornito una copia in lamiera zincata da assemblare.

Lo stagnatore da 150 watt m’e’ finalmente servito 🙂

Piazzati i nuovi condensatori…

Ho protetto il tutto con un palloncino e plastilina (sull’imbocco del palloncino) per tenere i condensatori sigillati e con un po’ di aria attorno per quello che dovranno subire nel passo successivo…

Dopo aver stagnato anche il coperchio inferiore fondo un pentolino di cera per riempire il corpo del condensatore fino a straboccare. La cera, raffreddandosi, si ritira facendo spazio, ho quindi provveduto a rabboccare il condensatore fino a che l’imboccatura fosse perfettamente chiusa.

Ecco il perche’ della cera 🙂 elettrolisi !

Invecchiato di almeno 80 anni 🙂

Questo intruglio che ho fatto bollire in cucina invece sono fondi di caffe’ per anticare l’etichetta…

Etichetta bollita e fonata !

Un’altro po’ di giochi di prestigio per l’incollaggio e la logoratura della carta… eh non posso dirvi tutto ! 😉

Aggiornamento del 2/7/2012, si comincia a lavorare sull’elettronica finalmente ! Ho iniziato con la ricostruzione dei condensatori di questo blocchetto.

E dopo averlo avvitato al suo posto finalmente comincio a ricablare il circuito dallo schema…

Aggiornamento del 6/7/2012

Ormai costruisco e modifico di tutto dalle viti ai cavi, questo e’ un 3 poli trasformanto a 4 poli, per la connessione dell’AP…

Cablaggio completato…

Che ci crediate o no e’ partita alla prima accensione e non mi vanto ma e’ la norma dei miei lavori, anche se e’ ancora starata per ora… mancano gli schermi di 2 valvole e la targhetta dietro.

Aggiornamento del 13/9/2012: Ho fatto realizzare una replica della targhetta e ho trovato 2 schermi per le valvole di media e demodulatrice. Finalmente il telaio e’ completo al 100%.

Ricostruita in 7 mesi.

Aggiornamento del 2/10/2012, il telaio riunito con il suo mobile restaurato

24 risposte a Radio Marelli Arione – Ricostruzione di una radio Scempiata.

  • Grandissimo…

  • OTTIMO LAVORO

    Purtroppo non ho quello che cerchi

    CIAOO

  • Complimenti x il grosso lavoro, davvero notevole!! che peccato però x la radio…..Ciao

  • e ma vedrai che tra poco la radio rinasce 🙂

  • ….Che dre….Notevole!!!! Questo significa restaurare !! Complimenti per l’0pera. Spero che la radio sia tua, perchè un lavoro simile non ha prezzo.
    Congratulazioni

  • potresti fare un bel video di questa radio e pubblicarla su youtube

  • la cosa mi e’ impossibile, non ho ne la telecamera e la radio al momento e dall’altra parte d’italia.

  • Ciao Gizmo,
    ho stampato a colori tutte le fasi di restauro dell’ Arione e ne ho fatto un volumetto al solo scopo di guardarle anche quando sto lontano dal PC e dire solo DUE parole : ” SEI FANTASTICO ! “. Vorrei stare nel tuo laboratorio e seguire in silenzio i tuoi lavori.
    Ho una Philips Mod. 538/A conciata proprio male in modo particolare nel mobile di legno vorrei affidarla alle tue ” amorevoli ” cure sarà possibile avere la tua mail al fine di inviarti una foto o più foto du questa radio VERAMENTE trovata nel sottotetto della mia casa di campagna.
    Grazie della risposta.

  • Lavoro sopraffino, a ben dire, miracolo all’italiana!

  • Ciao, sono Marco di Massa Fiscaglia (FE), quello a cui hai riparato la radio Grundig 3090/56. Volevo solo farti i complimenti per il lavoro certosino fatto per questa Airone, devi avere tanta pazienza e tanta passione per avventurarti in rogne così complesse.
    Saluti
    Marco Cerioni

  • Grazie dei complimenti 🙂

  • ciao, volevo sapere una cosa…
    da molto tempo mi sono chiesto se è possibile collegare ad una radio a valevole un mp3

  • si potrebbe ma per me e’ una porcata e violenti la radio. E’ piu’ sensanto fare un piccolo trasmettitore in ondemedia per ritrasmettere la musica e poi sintonizzarla con la radio senza bisogno di dover connetterci alcunche’.

  • complimenti davvero un signor restauro , ne sto eseguendo uno anch’io ma un livello piu’ basso se poi avessi completato con la descrizione della funicella della scala parlante sarebbe stato il massimo dato che io non riesco a montarla corretamente.
    sartebbe un grosso aiuto per completare il mio restauro.grazie cia
    carlo da padova

  • La seconda foto non mi era chiara. O, meglio, mi era chiara ma no nci volevo credere. Una radio a transistor innestata in una radio a valvole… wooow!! Un genio!
    Complimenti per il restauro.
    Soltanto una domanda: dove trovi lo sterling? Nella zona di Roma trovo soltanto quello giallo usato per i trasformatori e non è proprio il massimo…
    Recentemente ho restaurato una Geloso in condizioni simili (senza la libera interpreazione a transistor della tua!), una G57R, ma, purtroppo, lo sterling giallo stona proprio…
    Complimenti ancora
    Marco

  • Ho la fortuna di conoscere alcuni arzilli vecchietti con un sacco di materiale d’epoca in casa. Ma uso anche tanto materiale di recupero, quando mi capita qualche occasione di comprare a pochi spiccioli rottami anche irreparabili di radio da demolire per conservare i pezzi le prendo. Anche solo per i fili rigidi con l’isolante di cotone.

  • Ok!
    Anche io faccio così: appena vedo qualcosa di vecchio lo recupero. Ora sto restaurando un vecchio BC 348 e lì la questione dei fili è “topica”, ce ne sono diversi metri…
    Qualcosa mi inventerò!…
    Ti ringrazio e
    ti auguro un felice 2013
    Marco

  • I complimenti per l’Arione più ampi sono d’obbligo. Certi restauri sono come opere d’arte.
    E… con certi trucchetti da maghi consumati diventano veri e propri miracoli!
    Personalmente sono alle prese con una National NC-33 del 1946, che nasce senza trasformatore per contenere il prezzo. Si alimenta direttamente da rete a 115v.
    Cerco un trasformatore d’isolamento rete con primario 220v e secondario 115v del tipo con calotte in verticale per aggiungerlo dignitosamente sullo chassis senza violentare la 66enne ancora funzionante dopo cambio del pot.volume. Ti ringrazio se potrai contattarmi in merito.
    Cordialità e Buon Anno 2013.
    Lorenzo

  • sono un vecchio tecnico ho 75 anni ho riparato radio per tantissimi anni ora sono in pensione ora a tempo perso faccio ancora cualcosa.sei fotissimo ti facio i miei complimenti,ti chiedo scusa , non sono molto esperto nel copiuter.

  • Complimenti ,Gizmo. Ho seguito con molto interesse il Suo lavoro sullo splendido Arione. Io sono solo un hobbista con il “gusto” delle valvole. Alcuni anni fa mi sono trovato al cospetto di un Arione nel suo insieme del solo telaio. Completo, ma solo il telaio, cioè senza il mobile del quale non conosco nulla (penso sia come quello da Lei restauroto). In alcune parti era arruginito, il TRA interrotto. Molti altri componenti malandati, addirittura rosicchiati dai topi, unitamente a diversi cavi. Non ho fatto il Suo splendido lavoro ma sono riuscito ha rimetterlo in “vita”. Quello che ho avuto l’onore (non esagero, perchè come da Lei detto, trattasi un apparecchio radio di pregio, bellissimo e per averlo farei anche un bel sacrificio monetario) di osservare e maneggiare, aveva un bellissimo indicatore di livello di sintonia a freccia . Bello davvero. L’ho ripreso con la mia telecamera e di tanto in tanto gli dò una guardatina. La saluto ed ancora complimenti. Francesco Ferrara

  • Ho una morelli airone tipo 20 in perfetto stato! 🙂

  • Angela se la radio e’ tutta originale e non e’ mai stata toccata, non accenderla assolutamente va considerata a tutti gli effetti guasta, ti consiglio di leggere questo articolo http://www.gizmoblog.eu/ho-trovato-una-vecchia-radio-che-faccio/

  • Senza parole o meglio parole introvabili nello Zingaretti per esprimere tanta ammirazione

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