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RCA Victor RE75 – Un’altro apparecchio violentato da sistemare

Che ci crediate o no il caso dell’arione non e’ rimasto un caso isolato… Nelle foto qui sotto potete vedere il telaio alimentatore e finale audio di una RCA Victor RE75 che proviene dalla stessa zona geografica da cui mi hanno spedito l’arione, sono abbastanza sicuro che l’artefice del vandalo sia la stessa persona (priva di capacita’ tecniche e priva di vergogna).

Spieghiamo un po’ cosa e’ stato fatto a questa radio: Il trasformatore di alimentazione ha il primario a 110v (ovviamente essendo una radio USA di meta’ degli anni 20), il tizio ha impunemente e brutalmente attaccato la spina alla rete 230 (manco un variac… niente) e in mezzo secondo ha fatto bruciare tutti i filamenti di ben sei UX226, una UY227, due UX245 e la UX280… Tutte RCA originali a pera (un valore di quasi 500 euro con i prezzi correnti che circolano su ebay per valvole del genere). Inoltre s’e’ bruciato anche il trasformatore di alimentazione (ovviamente).

A questo punto ha stabilito (dall’alto delle sue immense capacita’ tecniche) che la radio era irreparabile a prescindere, cosi’ ha iniziato a trapiantare pezzi a casaccio al suo interno, allo scopo di realizzare nessuno sa cosa. Al posto del trasformatore di alimentazione bruciato ecco spuntare un trasformatoraccio anni 60, sullo zoccolo di una valvola un piccolo trasformatore di uscita sempre anni 60…

E sotto ? condensatori elettrolitici da 330uF (ma voleva usare un raddrizzare a vuoto o dei diodi al silicio XD no perche’ 330uF sono una vera esagerazione, qualsiasi raddrizzatore a vuoto sarebbe collassato alla prima accensione), uno zoccolo di una 245 sfondato brutalmente per far posto a uno zoccolo di diversa fattura, e poi vecchi componenti di diversa fattura e di diverse epoche (i condensatori che ci aveva montato erano pure in perdita), fili moderni che giravano qua e la buttati a formare non si sa’ cosa. Tutto da l’impressione che non seguisse uno schema ma che montasse pezzi cosi’ a naso. Altre componenti originali della radio invece erano sparite.

Il propietario di questa radio poi mi ha riferito che questo e’ nulla rispetto a come aveva gia’ ridotto il telaio del ricevitore che non mi e’ stato mandato tanto era stato distrutto. Infatti ho ricevuto questo alimentatore scempiato piu’ un’altro alimentatore e un ricevitore illibati acquistati su internet. Questo telaio infatti lo usero’ solo per recuperare pezzi.

Mi e’ stato anche riferito che “l’assassino di radio” a cui e’ stato sottratto il “lavoro” non ancora finito avrebbe detto che fa queste cose perche’ tanto nessuno al mondo puo’ riuscire a far rifunzionare apparecchi del genere (perche’ invece come fa lui dopo funzionano) e ha scommesso che chiunque io fossi non sarei riuscito a far funzionare la radio (spero che tu abbia scommesso parecchi soldi perche’ cosi’ li perderai). Se passi su queste pagine rivediti il lavoro dell’arione, perche’ la scommessa la perdi. Anzi e fa’ il piacere a tutti di non mettere piu’ le mani su nessuna radio.

Questa foto l’ho scattata durante alcuni trapianti tra il telaio disfatto (donatore) e il telaio illibato (ricevente). Questo qua sotto invece e’ il condensatore quadruplo rimosso dal telaio distrutto, pronto per la ricostruzione (capacita’ di 2-4uF… lui stava mettendo dei 330uF hahaha).

Lavoro perfetto, e’ stato poi montato sul telaio illibato al posto del suo originale non piu’ funzionante. Ora sono in attesa della consegna del trasformatore di alimentazione ricostruito con primario a 230volt, rinchiuso dentro alla scatoletta dell’originale bruciato dal tizio (il trasformatore di alimentazione originale del telaio illibato e’ perfettamente funzionante e non mi andava di toccarlo).

Nei prossimi mesi su questa pagina appariranno gli aggiornamenti di questo lavoro.

Aggiornamento del 31/10/2012: Montato il trasformatore rifatto con primario a 230volt, mi accingo a testare il telaio alimentatore e amplificatore audio non dopo di aver rimesso il cavetto originale all’altoparlante. Il tutto funziona egregiamente.

Quindi ho preso a mano il telaio del ricevitore…

Ci e’ voluto un sacco di pazienza per smontare gli schermi e sopratutto sbloccare bene tutta la durissima meccanica di movimento dei variabili a ganascia che ora scorre liscia liscia…

Piccolo problema sorto, la lampadina (bruciata) che illumina la scala parlante e’ a 120volt e alimentata in parallelo al primario del trasformatore di alimentazione che pero’ ora e’ a 230volt… Rimedio veloce e che non comporta modifiche alla radio…

La radio si accende gia’ e riceve anche molto bene, a breve le ultime foto.

Aggiornamento del 2/12/1012: Ho montato la nuova scala parlante, poi ho fatto funzionare la radio per un po’ di tempo, purtroppo dopo circa 2 ore si e’ tornata ad ammutolire, dopo svariate ricerche per capire cosa fosse successo trovo il trasformatore interstadio che pilota le finali audio che ha perso isolamento tra primario e secondario e un braccio del secondario bruciato, scambiato il trasformatore con quello recuperato dall’altro telaio la radio ancora non funzionava, quindi continuando la ricerca ho trovato anche un condensatore sul telaio radio che era entrato in corto verso massa…

La nuova scala…

Questo e’ il colpevole del cortocircuito

Condensatore ricostruito e rimontato il tutto ecco la radio di nuovo in funzione!

Conclusione: “tanto nessuno al mondo puo’ riuscire a far rifunzionare apparecchi del genere” … Pensa invece che rispetto ad altri, per me, questo e’ stato un lavoro anche piuttosto semplice… Ho riparato cose messe molto peggio e molto piu’ complicate da riparare.

2 risposte a RCA Victor RE75 – Un’altro apparecchio violentato da sistemare

  • ma chi è questo deficente che rovina le radio????
    una persona come lui che rovina delle vere opere d’arte dovrebbe pulire solo cessi pubblici!!!

  • E oh, che vuoi che ti dica ? uno che dice che “nessuno al mondo riuscirebbe a far rifunzionare una radio del genere”… che vuoi che capisca ? in realta’ questa radio alla fin fin non ma nemmeno fatto lavorare molto, ho lavorato molto di piu’ sull’arione della marelli presente in un’altra pagina.

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