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Restauro conservativo Trasformatori Radio CGE 252 / 253

Ho ricevuto il set di trasformatori di alimentazione, d’uscita e la bobina di eccitazione di questo apparecchio, tutti guasti da riavvolgere. Mi e’ stato richiesto un restauro conservativo in quanto l’apparecchio e’ apparentemente raro e potenzialmente di valore. Vi mostro quindi come le mani di un vero maestro del settore riescono a lavorare, le foto che seguiranno sono un prima e dopo riavvolgimento.

Trasformatore di alimentazione alla consegna, presentava il secondario ad alta tensione interrotto. Il lamierini sono isolati tra loro con sottili strisce di carta, e il rocchetto interno e’ di cartone. Le lamelle tendevano a rigonfiarsi.

Dopo: e’ stato smontato, sono state conteggiate le spire e tutto riavvolto di nuovo, su un rocchetto di cartone come l’originale, sono stati conservati i tubetti di seta verde esistenti e aggiunti tubetti similari nuovi per quei fili che ne erano sprovvisti (forse perche’ smarriti). Sono stati conservati i lamierini originali. Il tutto e’ stato affogato in resina trasparente per impregnare rocchetto/avvolgimenti e sopratutto tutte le fessure tra i lamierini.

Trasformatore di uscita: L’originale bruciato e’ arrivato mezzo smontato in quanto il proprietario ha svolto il secondario contando le sprire per risparmiarmi lavoro, svolgere il primario invece diventava brigoso. Il trasformatore era costruito senza rocchetto su una speciale carta cerata che “appiccicava” le spire e le teneva ferme.

Dopo: Sono state contate anche le spire del primario e saldata la fascetta di chiusura del pacco  che si era spezzata nell’aprirlo. La carta cerata che menzionavo sopra e’ introvabile, ogni altro isolante sia moderno che antico (come la carta burro) non riescono a sostituire l’importante funzione dello strato ceroso; le spire scappano fuori e non stanno ferme. Per eseguire un restauro quanto piu’ credibile possibile e’ stato improvvisato un rocchetto in cartoncino riutilizzando il materiale rimasto dallo smontaggio del trasformatore di alimentazione.

La bobina di eccitazione dell’altoparlante: non e’ originale, dell’originale rimane solo i supporto di cartone. Ha subito un riavvolgimento da parte di ignoti che hanno sbagliato la sua costruzione oltre a bendarla come una mummia con aggiunta di nastro isolante…

Dopo: E’ stata ricostruita partendo dalla conoscenza della resistenza in continua dell’originale che contava ben 3 avvolgimenti separati, 2 posti in serie + uno che si collegava al centro dei primi 2. E’ stata riavvolta sul supporto originale, cartata col materiale corretto e immersa in resina per fornire maggiore coesione a tutto l’insieme, sopratutto al cartone del rocchetto che tendeva a sfibrarsi facilmente. I fili uscenti sono moderni, ma come vedete e’ pronto un tubetto simil d’epoca che sara’ usato per nascondere questi fili.

Curiosita’

Smontato il trasformatore di alimentazione sono emerse 2 cose curiose, la prima e’ un pezzetto di cartone che reca il numero di matricola del trasformatore, la data di costruzione 21 agosto 1945 e la firma della persona che lo ha fabbricato. Questo pezzetto di cartoncino era all’inizio dell’avvolgimento tenuto stretto tra il rocchetto e le spire di rame del primario. Inoltre emerge il fatto che probabilmente questo trasformatore era un pezzo di ricambio montato in un secondo tempo in quanto la radio dovrebbe essere stata prodotta verso la fine degli anni 30.

La seconda curiosita’ e’ sul rocchetto stesso del trasformatore di alimentazione, invece del nastro adesivo o della colla per fermare la semplice striscia di cartoncino che fungeva da supporto per l’avvolgimento e’ stato usato un francobollo “per via aerea”, forse visto il periodo sul finire della seconda guerra mondiale la scarisita’ di certi materiali ha portato le aziende produttrici ad arrangiarsi con quello che si riusciva a trovare.

Le foto dell’apparecchio in cui andranno rimontati questi trasfromatori, CGE 252 / 253. Il moile e’ gia’ stato restaurato ora tocchera’ all’elettronica.

2 risposte a Restauro conservativo Trasformatori Radio CGE 252 / 253

  • Complimenti per il lavoro e la perizia
    da elettrotecnico a elettrotecnico è
    gratificante trovare persone che si dedicano
    con passione al recupero di apparecchi storici
    ma quel che più importa a tramandare competenze
    ormai quasi dimenticate.

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