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Riparazione amplificatore per chitarra elettrica EKO Herald IV (anni 70)

Simpatico amplificatore ibrido anni 70, l’esemplare che mi e’ arrivato e’ stato tenuto per anni in un luogo umido ed ha subito danni dovuti all’accensione con i vecchi condensatori di livellamento ormai defunti da almeno 2 decenni.

Questo amplificatore monta 2 circuiti stampati a transistor per gli ingressi, controllo dei toni ed effetti tremolo e riverbero, accompagnati di una sezione cablata in aria con una ECC83 e una coppia di EL34 come finali audio, rettificazione a stato solido.

L’interno dell’amplificatore e’ stato tutto pulito dalla polvere, la sezione valvolare smontata per eseguire l’intera riparazione con la sostituzione di parecchi componenti. Ho smontato anche i circuiti stampati per lavarli letteralmente con isopropanolo, dare disossidante ai potenziometri e sostituire tutti i componenti che erano stati danneggiati dal tempo. Ho fatto anche alcune piccole modifiche alla sezione valvolare per permettere una piu’ fine regolazione del bias (l’originale non permette di misurare la corrente che scorre nelle finali, il bias veniva regolato grossolanamente impostando una tensione prestabilita alle griglie, la mia modifica consiste nel rendere possibile la misura della corrente che scorre nelle finali per poter tarare il bias in maniera precisa).

Continua…

9 risposte a Riparazione amplificatore per chitarra elettrica EKO Herald IV (anni 70)

  • Ciao Gizmo,
    Mi è capitato anche a me un amplificatore simile.
    PP di EL34 + ECC81..
    Non ha tutta la sezione di sx. Presumo si tratti di altri controlli tipo tremolo riverbero ecc.
    Il mio ha solo la parte di destra. Quindi controllo volume controllo alti e bassi stop!
    Il proprietario l’ha fatto accidentalmente ribaltare. La mia diagnosi è stata zoccolo bruciato causa valvola in corto.Sostituite valvole e zoccolo bruciato è tornato a funzionare.
    La Va di anodo è pari a 450 V circa è ho regolato il bias a circa 35 mA. Ho misurato la corrente con tester in serie all’anodo..e sono andato ad agire sul trimmer che regola -Vg.
    Ora il proprietario lamenta scarsa potenza. Durante la mia riparazione non ho controllato la parte relativa al controllo volume e regolazioni tono, (immagino “funga” da buffer prima della pilota). Sono presenti infatti alcuni transitor. Non ho capito che tipo di transistor sono e come sono collegati.
    Hai per caso uno schema della sezione pre?. Hai qualche altra foto da girarmi? specie per quella sezione?
    Ho notato tra l’altro che la Vf si aggira attorno ai 6.9V…..dici che alla lunga rovina le valvole?
    Fammi sapere!
    Grazie!
    Ciao Alessandro

  • Quello che menzioni tu e’ la versione solo basso (non chitarra) di questo stesso amplificatore. Non ho schemi, sono impossibili da trovare. La sezione a transistor e’ praticamente impossibile che si rompa per una caduta accidentale, i problemi che ha sono sicuramente nella sezione valvolare, puoi farmi avere l’apparecchio per un controllo. La tensione dei filamenti e’ piu’ alta perche’ il trasformatore di alimentazione e’ fatto per 220v quando lo standard attuale delle nostre case e’ 230v.

  • Hi!

    I’ve got an EKO Herald IV Bass, which looks exactly like yours, except the reverb section. It is still working, at least it did, when I tried last. But if you play it loud, it blows the fuse. I think all the capacitors have to be replaced, but I mostly cannot read the right types and values the writing on them is gone. Does someone have any wiring or schematic diagram of these amps?

    Thanks

  • Unfortunately, the schematic diagram of the eko devices are unavailable.

  • Thanks for your reply. I took a look, it’s a Herald V Bass, not IV and it seems the filter capacitors are mostly 50+50 µF. Maybe an expert should simply know with which types they should be replaced.
    I still have the matching Herald VI 4×12 cabinet too. 🙂

    Ciao

  • ciao,
    io invece sono entrato in possesso di un herald III basso che teoricamente giaceva inutilizzato dal 72-73
    la proprietaria lo aveva usato per studio e non altro.
    al momento dell’accensione emetteva note tronche distorte e con volume infimo.
    dopo cira 2 min ha iniziato a fumare dalla griglia in alto ma apparentemente non dal trasformatore ma dalla sua destra, guardandolo da dietro, l’ho immediatamnete spento e l’ampli ha bruciato il fusibile arrestendosi con un “pshhhhhhiuuu”.
    hai una qualche idea su eventuali danni?
    pulendolo da polvere ha valvole e componenti abbastanza intonsi…trANNe qualche schizzo biancastro qua e là sullo chassis in metallo. sembrerebbe veramente usato pochissimo, aveva addirittura logo eko in cartoncino appeso allo spinotto di alimentazione.
    la fumata sembrava provenire da uno di quei due elementi cilindrici colora alluminio accanto al trasformatore.
    grazie per eventuali consigli.
    cordialmente.
    perpaolo.

  • Non bisogna MAI alimentare un’apparecchio valvolare fermo da tanto tempo senza prima eseguire adeguate verifiche e senza rigenerare/cambiare gli elettrolitici, quello che vale per le radio vale per tutto quello che e’ valvole, ti e’ scoppiato un condensatore elettrolitico, questo ha sottoposto tutta la sezione di alimentazione (compreso il trasformatore di alimentazione) ad un forte sovraccarico. L’amplificatore va revisionato in toto, vanno sostituiti i componenti danneggiatie va riacceso sotto variac partendo da una tensione bassa per poi salire lentamente per assicurarsi che il trasformatore di alimentazione non abbia subito danni.

  • Grazie Gizmo,
    diciamo che in questo caso il MAI è stato violato perchè il proprietario insisteva che l’amplificatore era a posto (lo ha acceso lui) e diciamo anche che aveva valutato lo stesso quasi come uno nuovo valvolare… invece di pagare più di 100 euro per un amplificatore guastato dal tempo ho portato a casa agratis un ampli che posso provare a revisionare.
    Seguirò i tuoi consigli, facendo prima un po’ di formazione… finora mi sono solo dilettato con la riparazione ed autocostruzione di effetti… ma sono curioso di fare il salto.
    Come consigliato proverò a rimpiazzare tutti gli elettrolitici, non dovrebbero essere molti, se è come un herald I di cui ho lo schema.
    speriamo che sui condensatori originali siano ancora reperibili le capacità.
    Grazie molte per la conferma della diagnosi.

  • ciao,
    dimmi se per caso ti interessa un’immagine dell’herald III bass, ed una mappa con le capacità dei condensatori, le caratteristiche sono tutte chiarissime. colate elettrolitiche a parte sembra nuovo.

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