Riparazione e Progettazione apparecchi Valvolari
Categorie
Support RealStereo
[We support Real Stereo!]

Riavvolgimento Trasformatori per Radio D’epoca, HiFi Vintage e Moderno

Per chi e’ interessato a commissionarmi un lavoro

  • Trasformatori audio e di alimentazione, induttanze e bobine di campo per radio d’epoca: Sara’ necessario che mi inviate il pezzo originale rotto, dopo di che vi sara’ fatto preventivo.

La maggior parte di questi vecchi trasformatori, in maniera obbligatoria, dovranno essere riavvolti sul supporto originale, in quanto il 90% di essi non ha dimensioni standard quindi il pezzo realizzato finirebbe per non montarsi bene e comunque un trasformatore realizzato con materiali  nuovi esteticamente stonerebbe su una radio di 80 anni.

Quando avro’ in mano il trasformatore originale guasto potro’ valutare se e’ possibile rifarlo completamente nuovo o se devo conservare alcune sue parti (lamierini / rocchetto / chiusure etc). In base all’oggetto vi comunichero’ il costo del rifacimento.

Se avete un trasformatore bruciato dovete inviarlo tutto intero, non posso farvi un preventivo vedendo una foto inviata via email o lo schema della radio. Male che vada perdere il costo della spedizione perche’ il preventivo e’ senza impegno.

Specificate sempre il modello di radio (o i modelli a montare la stessa circuiteria) da cui proviene, a volte potrebbe essere utile in caso si abbiano dati incerti. Avere qualche foto per email puo’ essere comunque utile.

  • Trasformatori audio, di alimentazione e induttanze per apparecchi Musicali e HiFi Vintage: Sara’ necessario che mi inviate il pezzo originale rotto, dopo di che vi sara’ fatto preventivo.

Molti di questi trasformatori potrebbero avere dimensioni non standard, rocchetti strani o essere avvolti in maniere particolari per cui sara’ necessario sbobinare il trasformatore per apprendere come e’ costruito oppure recuperare lamierini, rocchetto ed eventuali chiusure. Se avete un HiFi stereofonico sara’ necessario replicare la coppia di trasformatori d’uscita, e’ si possibile riavvolgere solo il trasformatore rotto ma non e’ possibile garantire che, sebbene riavvolto e ricostruito alla stessa maniera, sia uguale “sonicamente” al suo fratello anziano. Per esperienza acquisita il nuovo trasformatore riavvolto spesso risulta MIGLIORE del trasformatore vecchio, con una banda passante leggermente piu’ estesa e minori distorsioni, e’ difficile stabilire come mai questo capiti in quanto sono repliche 1:1, la spiegazione che mi do e’ che i materiali (smaltature, resine, impregnanti) peggiorino il trasformatore col passare degli anni, quindi potrei affermare che gran parte degli amplificatori HiFi Vintage in circolazione potrebbero non suonare piu’ esattamente come quando erano nuovi. Questo problema non si pone invece con gli amplificatori da chitarra o in genere i monofonici in quanto hanno un solo trasformatore d’uscita.

Quando avro’ in mano il trasformatore originale guasto potro’ valutare se e’ possibile ripararlo, rifarlo completamente nuovo o se devo conservare alcune sue parti (lamierini / rocchetto / chiusure etc). In base all’oggetto vi comunichero’ il costo del rifacimento.

Se avete un trasformatore bruciato dovete inviarlo tutto intero, non posso farvi un preventivo vedendo una foto inviata via email o lo schema della radio. Male che vada perdere il costo della spedizione perche’ il preventivo e’ senza impegno.

Specificate sempre il modello dell’apparecchio (o i modelli a montare la stessa circuiteria) da cui proviene, a volte potrebbe essere utile in caso si abbiano dati incerti. Avere qualche foto per email puo’ essere comunque utile.

  • Trasformatori audio, di alimentazione e induttanze per apparecchi Musicali e HiFi moderni: Sara’ necessario che mi inviate il pezzo originale rotto, dopo di che vi sara’ fatto preventivo.

Solitamente le apparecchiature moderne usano lamierini e rocchetti standard eccezzion fatta per quegli apparecchi provenienti da USA e UK che spesso usano lamierini si standard ma in pollici invece che metrici (io ho disponibilita’ solo di materiali “metrici”), altre volte invece questi trasformatori possono essere impregnati con resine “vetrificate” che rendono molto difficile e in certi casi impossibile l’operazione di sbobinatura, e’ utile conoscere marca e modello dell’apparecchio, lo schema puo’ fornire informazioni ulteriori. A volte sara’ necessario sbobinare l’originale per copiarlo, altre volte potrebbe essere possibile rifarlo nuovo di sana pianta senza problemi. Avere qualche foto per email puo’ essere comunque utile.

Per piacere leggete:

Credo che su alcuni forum si sia sparsa la voce che insisto per avere sempre il prezzo bruciato prima di dare un preventivo perche’ voglio costringere le persone a fare il lavoro, allora qualcuno pensa di bypassare il problema chiedendomi un preventivo di un trasformatore ex novo con le caratteristiche elettriche (o le caratteristiche che presuppone) di quello bruciato montato sul suo apparecchio convinto poi che quello fatto nuovo, con materiali nuovi, rocchetti nuovi e lamierini nuovi per forza di cosa debba venire uguale a quello vecchio o peggio pensa che poi il costo del riavvolgimento del suo vecchio sia uguale che a farne uno nuovo.

Non e’ cosi’ e non avete capito quali siano i problemi nel dare preventivi per pezzi di ricambio, e nel farli fisicamente. Se fate questa cosa perdete tempo voi, perdo tempo io, perdono tempo altre persone a farvi calcoli e conti per qualcosa che non va bene e non verra’ mai realizzato, avrete un prezzo che non centra niente con quello che volete fare oppure rischiate di comprare un trasformare che non si monta bene nella sua sede o esteticamente e’ completamente diverso.

Se dovete sostituire un trasformatore bruciato ditelo subito e fornitemi subito almeno una foto del pezzo originale e le sue dimensioni almeno che io possa stabilire se e’ possibile fare un rimpiazzo ex novo o se mi e’ necessario per forza avere il pezzo originale.

Trasformatori per apparecchi di scarso valore: Sbobinare e riavvolgere un trasformatore e’ un’operazione che richiede molto tempo, la mano d’opera non e’ gratis e lo stato italiano vuole le tasse in ogni modo, non potete pretendere che il costo di un lavoro di riavvolgimento sia proporzionato al valore dell’oggetto che volete riparare o che un trasformatore sbobinato e riavvolto venga a costare meno dei 2 soldi a cui magari trovate il ricambio originale nella bancarella del mercatino dell’elettronica. Talvolta alcune persone mi hanno chiesto riavvolgimenti di trasformatori per apparecchi talmente economici che conveniva di piu’ ricomprare tutto l’apparecchio che rifare il trasformatore quindi assumete queste regole:

  1. Se potete trovare il pezzo originale ditelo subito, e ditemi cosa lo pagate, vi diro’ se conviene provare a riavvolgere il rotto o se vi conviene comprare il ricambio originale.
  2. Se potete trovare un’intero amplificatore di ricambio ditelo subito, e ditemi cosa lo pagate vi diro’ se conviene provare a riavvolgere il rotto o se vi conviene comprare un’altro amplificatore.
  3. Se in generale pensate di spendere una cifra modica ditelo e ditemi cosa vorreste spendere perche’ riavvolgere trasformatori non e’ un’operazione economica.
  4. Anche fare un preventivo porta via tempo e a volte ci sono casi “non preventivabili” (piu’ sotto nell’articolo), se mandate avanti un lavoro, anche se non preventivabile, vi impegnate a saldare il debito, non mi importa se nel frattempo vi e’ capitato di vedere su una bancarella un pezzo di ricambio venduto al costo di 5 euro.
  5. Dovete essere convinti di voler veramente riparare l’apparecchio in vostro possesso, riavvolgere un trasformatore non e’ un’operazione economica e anche far preventivi porta via tempo.

Il perche’ della necessita’ di avere il pezzo originale anche se guasto

Nella foto qui sotto si puo’ osservare la foto di 2 lamierini:

lamierini

In alto un lamierino colonna 10 standard di produzione attuale, in basso il lamierino di un trasformatore d’epoca che e’ anche lui un colonna 10 ma completamente fuori standard, infatti a parte la sezione della colonna che si vede essere uguale a quella del lamierino moderno tutte le altre dimensioni sono diverse. In questi casi e’ quindi impossibile costruire un trasformatore di ricambio elettricamente compatibile che abbia anche le stesse dimensioni fisiche del pezzo originale con materiali nuovi, e’ necessario avere il trasformatore originale per poter recuperare i lamierini e il rocchetto.

Nella foto qui sotto: a destra un pezzo originale d’epoca a sinistra un trasformatore che era bruciato ed e’ stato riavvolto conservando il suo rocchetto e i suoi lamierini originali.

DSCN5144

Voglio far notare la staffa a forma di L montata su questi trasformatori, per dire che se anche avessero avuto dimensioni standard (a volte capitano), la presenza di tale staffa di montaggio sul trasformatore impedisce di costruire un pezzo nuovo senza recuperare almeno la suddetta staffa. Nei trasformatori di apparecchi d’epoca possono essere innumerevoli i motivi che spingono alla necessita’ del recupero del pezzo d’epoca, oltre i lamierini e i rocchetti, ci sono appunto varie chiusure, staffe, supporti calotte a volte con a bordo lo zoccolo della raddrizzatrice o il cambio tensione, morsettiere etc… tutti particolari meccanici che rendono obbligatorio il recupero del pezzo originale.

Trasformatori Audio: Quando il trasformatore d’uscita manca del tutto e’ possibile costruire un rimpiazzo compatibile, per farlo bisogna capire come era fissato l’originale nella sua sede, gli spazi a disposizione e la distanza tra i fori di fissaggio, questo per realizzare qualcosa che meccanicamente si possa montare nella sua sede. Poi serve sapere qual’e’ la valvola audio e almeno l’impedenza dell’altoparlante…

Un piccolo chiarimento sulle impedenze: un trasformatore non ha un’impedenza sua, un trasformatore “trasforma”; trasforma l’impedenza dell’altoparlante in una molto piu’ alta, ma se cambia anche di poco l’impedenza dell’altoparlante cambia di tantissimo l’impedenza che vede la valvola e quindi necessario conoscere l’impedenza dell’altoparlante della radio che e’ tutt’altro che scontata. Come per altre cose all’epoca non avevano standard, oggi producono altoparlanti da 2/4/8 ohm … ma se prendete diversi modelli di radio d’epoca, anche con le stesse valvole finali potreste trovare altoparlanti da 4,6ohm … 11ohm … 2,4ohm … 14ohm … 6,2ohm … etc…

Per misurare l’impedenza di un’altoparlante serve un’impedenziometro, non la misurate col testerino messo in ohm, io sono attrezzato per eseguire queste misure, quindi se volevo realizzare un trasformatore veramente perfetto per la vostra radio e non conoscete l’impedenza del vostro altoparlante potete spedirmelo, la misurero’ io e realizzero’ un trasformatore audio su misura.

Bobine di eccitazione o di campo: Posso riavvolgere anche le bobine di eccitazione di altoparlanti elettrodinamici.

Tempi: Chiedete di volta in volta.

Come contattarmi: Tramite la form dei contatti, qui…

Lavori che non accetto

Se avete un trasformatore bruciato e avete provato ad aprirlo voi, lo avete sbobinato a mano o qualcuno ha tentato di riavvolgervelo senza successo: Non accetto il lavoro! Lamierini deformati perchè smontati senza la dovuta cura che quando vai a riassemblare il trasformatore fanno fisarmonica e non riesci più a metterli dentro… prese strappate che non sai più dove andavano… trasformatori già riavvolti dal pensionato smanettone del paese che però non aveva il filo della giusta sezione e ha provato a riavvolgerlo con quello che aveva e quindi non sia più come era fatto… Trasformatori distrutti dall’amico che ha provato a riavvolgerlo senza successo e clienti che ti dicono “ti do i lamierini da riusare le tensioni e le correnti sono questi” poi ti arriva il tutto ci fai i conti e l’avvolgimento non sta dentro la finestra del lamierino… o lo rifai e i lamierini sono rovinati… oppure lo rifai e si accorge dopo che manca una tensione… questi sono solo alcuni esempi. Quindi se dovete riavvolgere un trasformatore dovete mandarmelo in condizioni di assoluta originalità, se è stato manomesso nego ogni disponibilità.

Lavori non preventivabili

Sul fatto che sia possibile riparare o riavvolgere praticamente qualsiasi cosa con ottimi risultati non ci piove, come ho scritto sopra abbiamo bisogno di avere il pezzo in mano per fare un preventivo, ma esistono alcuni casi in cui ci e’ impossibile dire un prezzo, vediamo le foto sotto per un’esempio:

IMG-20160211-WA0000

IMG-20160211-WA0001

IMG-20160211-WA0002

Nelle foto potete osservare il blocco altoparlante di una radio del 1938, sono presenti un’induttanza un trasformatore d’uscita e una bobina di campo. Questa radio ha patito anni di umidita’ e l’attacco di roditori che hanno rosicchiato le carte, gli isolanti e anche il rame, nella prima ispezione i piu’ malandati apparivano senz’altro il trasformatore e l’induttanza, composti per altro da filo di rame sottilissimo. Riavvolgere l’induttanza e’ abbastanza semplice perche’ nota la sezione del filo basta tirare via tutto e riavvolgerla finche’ ce ne sta, il trasformatore d’uscita fa lavorare poco di piu’ ma per fortuna il rame rosicchiato, e quindi interrotto, e’ solo nei primi strati, il resto si svolge facilmente. Poi capita la sorpresa, prendiamo a mano la bobina di campo che apparentemente non aveva subito l’attacco dei roditori, e quella che doveva essere solo un’ispezione per sicurezza si trasforma in un’incubo, togliendo lo strato di carta esterno scopriamo che:

  1. Aveva preso una botta ai tempi e quindi c’era un’ammaccatura sul rame con segni di ossidatura.
  2. Il rame e’ di uno spessore infinitesimale con un numero esagerato di spire come se ne vedono molto raramente.
  3. Il rame ha la smaltatura che a tratti appare piu’ chiara perche’ praticamente e’ venuta via a chiazze.

Problema: La bobina di campo va rifatta per forza, non puo’ essere alimentata perche’ al 99% non funziona e nell’1% rimanente potrebbe funzionare poche ore e poi guastarsi.

Secondo problema: e’ necessario recuperare il rocchetto di cartone senza romperlo e questo obbliga a sbobinare tutto il rame che c’e’ avvolto sopra, la macchina non e’ capace di fare questa cosa autonomamente ma il numero di spire presenti e’ talmente elevato che sai quando inizi ma non sai quando finisci per questo motivo diventa impossibile stabilire un prezzo, devi cominciare e sai quanto tempo ci hai messo solo quando sei arrivato alla fine, anche perche’ filo di questo spessore si rompe spesso durante l’operazione di svolgimento e fara’ perdere un tempo incognito.

Alla fine questa bobina di campo e’ stata rifatta…

IMG_20160226_155834

C’erano dentro piu’ di 44.000 spire per non si sa’ quanti chilometri di filo (nella foto si vede il batuffolone di rame vecchio), per disfarla e’ servita quasi una giornata intera di un’operaio. Alla fine l’intero set e’ stato ricostruito, anche se ad un costo non modesto.

DSCN6034

Il restauro e’ anche questo, un’incognita a volte, trovare pezzi di ricambio originali in salute e’ un terno al lotto, perche’ il piu’ delle volte si trovano pezzi malandati esattamente come quelli di cui si dispone sopratutto se sono apparecchi molto vecchi. Rifare un rocchetto con la stampa 3D quando disponibile l’originale non avrebbe avuto senso, avrebbe richiesto lo stesso tempo ma attorno alla produzione del pezzo.

Quindi se mi spedite dei trasformatori da riavvolgere e per qualche motivo che non posso conoscere a priori vi ricontatto dicendo che il pezzo o uno dei pezzi non e’ preventivabile purtroppo potrebbe essere una di queste situazioni.

Casi Particolari
(Demo Luxman MQ-70)

Esiste tutta una serie di casi in cui per fare un preventivo e’ necessario fare un po’ di mano d’opera, ad esempio posso citare una coppia di trasformatori di un “Luxman MQ-70” affogati nel catrame, il cliente nel riparare l’apparecchio ha scoperto che uno dei due era bruciato ma voleva anche in preventivo. Per farlo saro’ costretto ad eseguire una delle mie “magie” per estrarre il trasformatore e pulirlo prima di poter valutare il suo smontaggio e sbobinatura, questo lavoro esula dal preventivo di spesa successivo, in questo caso se anche si decidesse di buttarlo via io vorro’ a giusta ragione essere compensato per il lavoro di estrazione del trasformatore dal catrame.

Vediamo come e’ stato eseguito il lavoro in questo caso, tolta la chiusura il trasformatore risulta bloccato nella sua scatola in una colata di catrame.

dscn6451

Il primo passo e’ estrarre il trasformatore dal catrame in una maniera che non sia distruttiva ne per il trasformatore ne per la scatola.

dscn6452

dscn6453

Il secondo passo e’ ripulire il trasformatore dal catrame fuori ma sopratutto dentro, tra le spire  gli strati di carta dovra’ essere pulito ed esente da residui che impediscano l’operazione di sbobinatura.

dscn6454

Questo e’ il trasformatore riavvolto uguale all’originale, con la stessa tecnica e gli stessi materiali.

dscn6463

dscn6464

Nuovamente inserito nella scatola e riaffogato nel catrame.

dscn6465

Che qui si puo’ vedere gia’ indurito.

dscn6466

E richiuso.

dscn6468

Questo lavoro finito e’ venuto a costare oltre 300 euro comprensivo di tasse.

Qualche esempio dei miei altri lavori.

Sotto il trasformatore audio di una radio CGE (primi anni 40), valvola finale 6V6, aveva il primario bruciato. E’ stato sbobinato e riavvolto sugli stessi lamierini originali. Questo trasformatore in particolare e’ stato un lavoro raffinato in quanto non aveva rocchetto ma era avvolto su un semplice pezzo di cartoncino, inoltre le dimensioni e le peculiarita’ costruttive impedivano di procedere con metodi moderni, sopratutto era impossibile usare isolanti moderni. Quindi e’ stato riavvolto su un cartoncino esattamente com’era l’originale, usando gli stessi materiali.

dscn2055

Un trasformatore e un’induttanza degli anni 20 ribobinati…

Il trasformatore di alimentazione di una radiomarelli…

Una bobina di campo riavvolta…

Un’altra bobina di campo riavvolta su un nuovo rocchetto realizzato con la stampa 3D perche’ il suo rocchetto originale si sarebbe sbriciolato come un biscotto…

DSCN5119
DSCN5121

DSCN5122

DSCN5123